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Segugio Italiano: Prezzo, Carattere, Caratteristiche, Allevamenti

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Il segugio italiano è un tipo di segugio che è stato originariamente allevato in Italia con il preciso scopo di aiutare l’uomo nella caccia, ed ha quindi affiancato i cacciatori per molto tempo. Le sue caratteristiche principali, che lo hanno favorito nelle attività di caccia alla lepre e alla selvaggina in generale, sono la sua estrema resistenza, un ottimo fiuto e un eccellente olfatto per seguire le prede del cacciatore anche negli spazi più ampi.

Il Segugio Italiano è una razza di cane antichissima che si ritiene abbia avuto origine in Egitto (anche se non caratteristiche leggermente diverse, che sono poi state modificate tramite incroci nell’epoca moderna), che  fu portata in Italia  meridionale e in Sicilia dai commercianti fenici nel 600 a.C. 

Con il tempo questo cane divenne un eccellente cacciatore e cane da guardia per i pastori che vivevano lì, e infatti il termine “Segugio” indica la loro capacità di cacciare piccola selvaggina come conigli e lepri; venivano utilizzati durante le cacce su animali più piccoli dei cervi a causa delle loro dimensioni anche nel periodo del Rinascimento . 

CARATTERISTICHE DEL SEGUGIO ITALIANO

Il segugio italiano è ufficialmente riconosciuto dall’FCI (Federazione Cinofila Internazionale), che insieme all ‘ENCI (ente nazionale cinofilia italiana) ne riconosce due tipologie: il segugio a pelo forte (pelo lungo, chiamato Italian Rough-haired Segugio in inglese) e il segugio a pelo raso (pelo corto, chiamato Italian Short-Haired Segugio in lingua inglese).

Il pelo varia tra le due tipologie:

  • per il segugio a pelo forte, abbiamo un pelo molto ruvido (anche se un pò meno su arti, testa, coda e orecchie), che non supera i 5 cm di lunghezza sul tronco. Il colore può variare, ma rientra nel fulvo monocolore (dal rosso carico a un rosso più sbiadito) o nel nero focato.
  • per il segugio a pelo raso, il pelo è più corto (raso, appunto) in tutto il corpo,  fitto e dalla consistenza vitrea, con eventuali peli più duri su tronco, muso e arti. I colori ammessi per questa tipologia sono gli stessi del segugio a pelo forte, e quindi il fulvo monocolore (sempre in una sfumatura tra il rosso intenso e carico e tra il fulvo sbiadito) e il nero , mentre non sono ammessi il color fegato e caffè per i cani della razza certificata del segugio italiano così come è ufficialmente definito negli standard internazionali.

Per quanto riguarda l’altezza dei segugi italiani, l’altezza al garrese degli esemplari maschi varia tra i 52 e 58 cm, mentre negli esemplari femmine tra 48 e 56 cm, anche se c’è una tolleranza di due cm.

Il peso può variare tra i 18 e i 26 kg.

La corporatura del segugio italiano è di medie dimensioni La loro coda è spessa e si assottiglia fino a raggiungere la punta. Hanno zampe corte che danno loro velocità durante la caccia e un naso lungo che li aiuta  a rilevare l’odore, con un tartufo nero e a forma di parallelepipedo.

aspetto e muso del cane della razza Segugio Italiano - foto ravvicinata al muso e occhi, con pelo e mantello visibile.

CARATTERE DEL CANE

Il segugio italiano è nato per affiancare i cacciatori, e per questo è un cane molto indipendente e che si lega moltissimo al suo proprietario.

Tuttavia, essendo un cane da lavoro e da caccia, non è una specie molto socievole, anche se si affeziona molto alla sua famiglia: non è aggressivo, ma spesso tende a cercare spazi isolati per riposarsi.

E’ generalmente molto socievole con altri cani, anche grazie alle sue origini e al fatto che nelle attività venatorie venivano spesso affiancati con altri cani in mute.

Nonostante le sue piccole dimensioni, che potrebbero farlo assomigliare a un cane da appartamento, questi esemplari sono in realtà più a loro agio in spazi più grandi, e potrebbero quindi stare male se “confinati” in un appartamento.

Per quanto riguarda l’addestramento, non sono cani molto adatti ai poco esperti, in quanto richiedono molta attività fisica e poichè sono cani molto indipendenti che devono vedere il padrone come un leader per non ribellarsi agli “ordini” e per non diventare disubbidienti.

PREZZI

I prezzi oscillano tra i 600 e i 1000 euro, anche se gli esemplari già allenati per la caccia possono arrivare fino al doppio del prezzo.

ALLEVAMENTI IN ITALIA

Allevamenti certificati ENCI per segugio italiano a pelo forte:

  • EMILIA ROMAGNA:

–  DELLA LUNARDINA, Modena

–  ALLEVAMENTO DI CASA CAPRI, Bologna

    –     LAZIO:

           –  DELLA CIOCIARIA, Frosinone

    –     LOMBARDIA:

– allevamento DI POMPIANO, Brescia

– allevamento DI PONTENIZZA, Villa Mario

– DELL’ISOLA VIRGINIA, Varese

– DEGLI ANSELMI, Cremona

   –     MARCHE:

– PIANENSIS, Pesaro Urbino

   –     PIEMONTE:

– DI MONTERSINO, Cuneo

– DEL FAEGOLO, Biella

– DEL TARIO, Torino

– DI ROCCAVERANO, Asti

   –     TOSCANA:

– DI SANSELPOLCRO, Arezzo

– DI VALLE DALL’AFRA, Arezzo

– DI MONTERONI D’ARBIA, Siena

– DELLA SUGHERETTA, Grosseto

   –       VENETO:

– DEL GIORIO, Vicenza

– DI PUNTA GRO’, Verona

(fonte: Allevatori con affisso (enci.it))

Allevamenti certificati ENCI per segugi italiani a pelo raso :

  • ABRUZZO:
    • DEL MONTEMITRA, L’Aquila;
    • DELLA VALLE D’ARANO, L’Aquila;
    • DI MONTE CUSNA, L’Aquila;
  • CALABRIA:
    • DELLA CANIZZA, Catanzaro;
    • MONTE LIMINA, Reggio Calabria;
  • EMILIA ROMAGNA:
    • DELLA LUNARDINA, Modena
  • LAZIO:
    • DEL GIORGIONE, Viterbo;
    • DELLA CARRACCIA, Viterbo;
    • DEGLI ALTI PASCOLI, Roma;
    • DI CASA TITOCCI, Roma;
    • DI GIO.PETRUCCIOLI, Roma;
    • DI CAMPELLO,  Latina;
    • DI MONTE RUAZZO, Latina;
    • DELLA CIOCIARIA, Frosinone
  • LIGURIA:
    • DI CASA GIUSTO, Savona;
  • LOMBARDIA:
    • DELLA VARESINA, Varese;
    • DI VILLA MATTIELLO, Varese;
    • DEI MORBIDI, Bergamo;
    • DI GIACOBBE, Bergamo;
    • DI CASA BERGAMASCHI, Brescia;
    • DI POMPIANO, Brescia;
    • DI PONTENIZZA, Pavia;
    • DEGLI ANSELMI, Cremona;
    • DEI SONCINO, Cremona;
  • MARCHE:
    • DEL KENION, Ancona;
    • DI ZACCAGNO DA ARISCHIA, Pesaro Urbino;
    • PIANENSIS, Pesaro Urbino;
    • DI APPIGNANO, Ascoli Piceno;
    • DI SAN VENANZIO, Macerata
  • PIEMONTE:
    • DELLA FAISINA, Novara;
    • DI MONTERSINO, Cuneo;
    • DEL FAEGOLO, Biella;
    • DI CASA CARNEVALE, Alessandria;
    • VICAMAR, Alessandria
  • SARDEGNA:
    • DI KIRA DEL VULCANO, Sassari;
    • DELL’ALTA BARONIA, Nuoro
  • TOSCANA:
    • DELLA FAMIGLIA MARGIAN, Arezzo;
    • DI SANSEPOLCRO, Arezzo;
    • DI VALLE DALL’AFRA, Arezzo;
    • DI MONTERONI D’ARBIA, Siena.
  • UMBRIA:
    • DEL COLLE MAGGIO, Perugia;
    • TIBERIS, Perugia.
  • VALLE D’AOSTA:
    • VON DE NETSCHO WEIDE, Aosta.
  • VENETO:
    • DEL CODICE PIN, Vicenza;
    • DEL GIORIO, Vicenza;
    • DI CASA DELL’OLMO, Verona;
    • DI PUNTA GRO’, Verona;
    • DELLA CAVA DELLE MORE, Padova;
    • DELL’ISOLONA, Treviso;
    • DELL’ARIOLA ERIDANO, Rovigo

(fonte: Allevatori con affisso (enci)

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