UNIVERSITà BENESSERE ANIMALE. I corsi sono iniziati con
l’invio delle prime dispense. Se qualcuno non avesse ricevuto via
mail i primi testi è pregato di segnalarlo al nostro ufficio legale: studiolegalesuaria@yahoo.it.
Riceverete immediatamente le dispense. Ci scusiamo per l’eventuale
dimenticanza.
Pomezia, febbraio 2007. Avvelenamenti.
L’ufficio legale
AIDAA presenta esposto contro soggetti da identificare responsabili degli
avvelenamenti di animali accertati in zona Monteverde e Villa Pamphili in
Roma e in Protoni del Vivaro. Richiesta l’autopsia degli animali
rinvenuti nonché l’adozione di idonee misure volte a tutelare anche
l’incolumità pubblica dalla presenza di sostanze velenose
(soprattutto bambini).
Pomezia, febbraio 2007. Canile di Bracciano.
L’ufficio legale
AIDAA invia diffida al Sindaco di Bracciano per invitarlo a prendere seri
ed urgenti provvedimenti circa la grave situazione in cui verserebbero
almeno 3 cani oggetto di sequestro. Diffidate anche le strutture
sanitarie e il Comune di Formello (ove i cani sono stati prelevati).
1^ CONGRESSO NAZIONALE AIDAA :
NOMINATI I NUOVI VERTICI DELL’ASSOCIAZIONE PER IL TRIENNIO 2007-2010:
CROCE CONFERMATO ALLA PRESIDENZA NAZIONALE
RHO (26 febbraio 2007) Si è
celebrato sabato 24 febbraio al centro congressi Viridea di Rho il primo
congresso nazionale dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED
AMBIENTE. Il congresso unitario ha visto la partecipazione di delegati
provenienti da diverse regioni italiane (Lombardia- Valle d’Aosta,
Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna,Lazio e Puglia) in cui
l’associazione è presente ed operante dalla sua fondazione, sono
mancati per motivi logistici le delegazioni delle altre regioni. Il
congresso dopo aver affrontato i temi e le relazioni congressuali e dopo
un’ampio dibattito ha rinnovato per acclamazione i vertici del
direttivo nazionale allargato a cinque componenti cosi come previsto
dallo statuto associativo.
Il nuovo direttivo risulta
cosi composto
Lorenzo Croce - Presidente Nazionale AIDAA
Avv. Maria Morena Suaria
– vice presidente nazionale vicario responsabile ufficio legale
AIDAA
D.ssa Leila Nur - componente del direttivo con la carica
di vice presidente organizzativo AIDAA
Avv. Sabina Lupo –
componente direttivo – coadiuvante attività legali AIDAA
Dottor Roberto Cavallo
– componente direttivo AIDAA
Il congresso ha inoltre
espresso nuovi responsabili di settore nelle persone di
D.ssa Tiziana Giacalone -
responsabile costituendo Centro Internazionale Zooantropologico AIDAA
Dottor Attilio Carelli
– responsabile settore Ambiente AIDAA
Nel 2006 RAPITI OLTRE 2000 CANI E 1200 GATTI IN LOMBARDIA. (ma a
Sondrio i cani sono stati liberati dopo tre mesi di rapimento e dopo la
nostra denuncia)
Milano (26 febbraio 2007)
Molto spesso giornali, radio e televisioni si occupano del diffuso
fenomeno dell’abbandono dei cani e dei gatti, specialmente nei mesi
estivi, fenomeno assolutamente da combattere con tutti i mezzi a
disposizione. Ma troppo poco si parla di un altro fenomeno purtroppo
molto più diffuso di quanto crediamo: il rapimento o il furto di cani e
gatti che in Lombardia nel corso del 2006 in Lombardia ha
avuto una crescita preoccupante. Secondo i dati raccolti analizzando le
singole segnalazioni pervenute alla nostra ed ad altre associazioni,
incrociandoli con quelle delle richieste di aiuto pervenute allo
sportello animali AIDAA e con i
dati delle denuncie presentate presso le forze dell’ordine in
Lombardia possiamo affermare che lo scorso anno sono stati rapiti o
semplicemente rubati oltre 2050 cani (conteggiando anche quelli spariti
nel nulla e mai denunciati) e oltre 1200 gatti, con un picco nelle
provincie di Milano, Bergamo, Brescia e Cremona per quanto riguarda i
gatti. Mentre i cani sono spariti prevalentemente nelle provincie di
Milano, Varese , Lecco e Como.
Si tratta di un fenomeno
purtroppo molto diffuso di cui purtroppo si parla poco in quanto non è
mai stato possibile fare delle statistiche vere e proprie.
Quest’anno analizzando i dati in possesso dell’associazione
AIDAA e raccolti attraverso le segnalazioni dei cittadini e delle altre
associazioni siamo riusciti a fare un quadro della situazione abbastanza
preciso, anche se siamo certi che i dati in nostro possesso sono in
difetto rispetto ai casi reali.
Ma andiamo con ordine
partendo proprio dai cani. I motivi della maggior parte dei furti e dei
rapimenti di cani sono da ricondurre a tre fattori principali, il primo
riguarda il rapimento di animali sani e di media e grossa taglia spesso
poi inviati attraverso strutture compiacenti all’estero e destinati
alla sperimentazione farmacologica, ma vi sono anche altri fattori legati
ai furti di cani e tra tutti mettiamo in evidenza l’uso di cani per
la realizzazione di pellicce ( fenomeno diffuso anche se in maniera
sporadica e artigianale anche in alcune aree della nostra regione), e per
quanto riguarda invece prevalentemente il furto di cuccioli da parte di
zingari questi sono poi destinati al mercato dell’accattonaggio,
tra i casi segnalati e oggetto di inchiesta penale vi sono poi alcuni
casi di uso alimentare dei cani, ma al momento si tratta di ipotesi al
vaglio degli inquirenti.
Vi sono poi furti su
commissione, magari di cani particolarmente pregiati e di alto valore
economico destinati al mercato dei “ricchi” anche in questo
caso si tratta di casi sporadici che molto spesso non vengono nemmeno
denunciati alle forze dell’ordine.
Per quanto riguarda i
gatti, molto spesso le sparizioni avvengono dalle colonie feline, dove
gli animali vengono catturati e destinati quasi totalmente alla morte per
avvelenamento o in alcuni casi destinati alla sperimentazione e
vivisezione cosmetica e farmacologica (girano voci di gatti rapiti e
venduti a laboratori di ricerca pubblica) o destinati a sacrifici rituali
(messe nere e riti esoterici).
Vi sono poi casi come
quello denunciato da AIDAA nella zona del Rhodense o al Monluè a Milano
dove negli scorsi anni sono stati rapiti tutti gatti neri e per giunta in
tenera età.
Il grosso problema non stà
nei numeri dei rapimenti, ma nel fatto che troppo spesso i padroni dei
cani rubati non si rivolgono alle forze dell’ordine per denunciare
il fatto. Abbiamo notato che quando partono campagne di sensibilizzazione
in zone specifiche la gente segnala le sparizioni, ma sia per quanto
riguarda gli esempi dei gatti del rhodense che dei cani in provincia di
Sondrio le denuncie sono state rispettivamente nell’ordine di 3
gatti su 67 e di 2 cani su 21 spariti.
“E’ un fenomeno
allarmante tutt’altro che da sottovalutare-ci dice Lorenzo Croce
presidente nazionale AIDAA- quello dei furti di cani e gatti, ad esso si
affianca il malcostume dei proprietari di ritenere superfluo la denuncia
del rapimento degli animali, molto spesso infatti si pensa che gli
animali spariti non possano essere ritrovati, oppure in alcuni casi sono
le stesse forze dell’ordine periferiche che invitano i proprietari
che vogliono presentare denuncia a non farlo oppure a parlare di semplice
smarrimento, in questo caso il gatto o il cane sparito fanno statistica
ma non obbligano ad aprire indagini e questo è un malcostume che dobbiamo
anche se a malincuore rinunciare. Ma la vera novità, anche se si tratta
per il momento di pochi casi rispetto al dato complessivo- conclude
Croce- è che dove alla denuncia dei proprietari si unisce una forte
azione di prevenzione da parte della stampa locale e radiotelevisiva gli
animali ritornano a casa. A Sondrio la scorsa estate sono tornati a casa
quattro cani spariti alcuni mesi prima e a Vanzago sui 67 gatti rapiti
dopo le denuncie stampa sono cessati improvvisamente e del tutto i
rapimenti dei felini e due gatti hanno stranamente ritrovato la via di
casa”
Per info AIDAA 3478883546
Riportiamo fedelmente un
articolo pubblicato su “La nazione. Cronaca di Firenze”.
Informiamo, inoltre, che, a seguito della denuncia AIDAA è stato aperto
un fascicolo di indagine relativo alla macellazione di cani.
LA NAZIONE CRONACA
DI FIRENZE
25 FEBBRAIO 2007
"Cani mangiati
un'escaletion inquietante
Luca Francescangeli
Un agente della
polizia provinciale mostra la carcassa del cane scuoiato
Firenze - Una pratica
aberrante e di degrado culturale che va assolutamente fermata.- Accende i
riflettori su un fenomeno sotterraneo e in crescita Simone Porzio,
presidente provinciale dell'Enpa (l'ente nazionale protezione animali)
durante la conferenza stampa convocata dopo il ritrovamento dei resti di
un cane scuoiato per scopi alimentari. La macabra scoperta è stata fatta
da alcuni ciclisti nella zona di via dell'Argin Grosso, in un terreno
pubblico appartato e denso di piccoli orti, nelle vicinanze dell'Indiano,
lato Isolotto. Nessun dubbio sulla "paternità" di quella
pelliccia da cui penzolavano due zampe e una coda. Subito è scattata la
segnalazione all'Enpa ed è intervenuto il nucleo delle guardie zoofile
volontarie. - Abbiamo subito confermato che si trattasse di un cane - ha
raccontato Porzio - Ma per avere la certezza di come lo avessero ucciso
abbiamo dovuto attendere l'autopsia. Dai rilievi è emerso che il cane,
nero e di taglia media, è stato scuoiato con una lama affilata da
qualcuno che sapeva bene come fare.- Ma com'è avvenuta l'orribile
macellazione? - Si è consumata sul posto - risponde Porzio - Il cane è
stato prima stordito con un colpo alla testa, poi appeso a un albero per
una zampa. Infine sgozzato e scuoiato.- Dai dati in possesso dell'Enpa il
fenomeno del consumo di animali domestici, cani ma anche gatti, per
l'alimentazione è in aumento. Sebbene negli ultimi tre anni siano stati
documentati solo cinque ritrovamenti di questo tipo, i casi sarebbero
molti di più, ma il monitoraggio del territorio è molto difficile. - In
genere i resti di queste macellazioni abusive, fatte da cinesi, filippini
e coreani, vengono smaltiti nei normali cassonetti, per cui è impossibile
sapere quel che è successo - continua Porzio - Ci arrivano spesso
segnalazioni ma è complicato ricostruire un reato che in Italia comporta
il carcere fino a due anni.-
Il caso denunciato
dall'Enpa, e che è stato segnalato al tribunale, mostra chiari problemi
di comunicazione tra culture diverse; da noi il cane è il miglior amico
dell'uomo, in Cina invece il cane è una prelibatezza che si tiene da
parte per festeggiare eventi come il Capodanno. Questi cortocircuiti
culturali necessitano di interventi profondi e condivisi tra le diverse
istituzioni.”
IN ATTESA DEI PACS COPPIA DI FATTO SI RIVOLGE AD AIDAA PER UN
ACCORDO DI RECIPROCA TUTELA PER I LORO ANIMALI ANCHE DOPO LA MORTE
Milano (16 Febbraio 2007)
Dopo i coniugi di Magenta che separandosi hanno sottoscritto un accordo
privato con la supervisione di AIDAA per gli alimenti dei propri animali
è ora la volta di un patto pre-DICO. Questa volta a rivolgersi allo
sportello animali telefonico di AIDAA sono due giovani donne di Milano
Mirella e Anna che avendo deciso per amore di convivere insieme ed in
attesa dell’eventuale approvazione della legge sui DICO hanno
deciso di sottoscrivere una serie di accordi privati per regolare la loro
vita di coppia e tra questi vi è l’accordo che riguarda i tre
coniglietti di Mirella ed i due gatti ed il criceto di
Anna.L’accordo prevede testualmente che le due donne si impegnano
reciprocamente: “al
mantenimento congiunto degli animali la cui proprietà rimane singola: i
coniglietti Mirto, Giacomino e Luana rimangono di proprietà di Mirella,
mentre i gatti Lucy e Tom e il criceto Carletto rimangono di proprietà di
Anna, ciò premesso e valutato in 260 euro mensili la spesa per il
mantenimento e le cure veterinarie degli animali Anna si impegna a
versare nella cassa comune la somma di 165 euro mentre Mirella verserà
mensilmente la somma di 95 euro i soldi saranno gestiti a fondo comune e
non riservate al mantenimento o alle spese veterinarie degli animali
della singola proprietaria”.In poche parole le due donne si sono
accordate sulla somma totale da versare nella cassa comune per gli
animali ma il fondo sarà comune e quindi potrebbe capitare che una volta
con i soldi di Mirella si curino i gatti di Anna o che una volta una
parte della quota di Anna serva per cibo e veterinario per uno dei tre
coniglietti di Mirella. Ma non è tutto. L’accordo prevede infatti
che il patto ha validità annuale e che dovrà essere rinnovato ogni anno
sotto il coordinamento del presidente nazionale AIDAA o di un suo
delegato e che le somme pattuite saranno annualmente riviste ed
incrementate nella misura minima del 5% e che comunque qualora dovessero
subentrare dei nuovi animali in famiglia o che ne venisse a mancare qualcuno
il patto pre-dico stabilisce che Mirella dovrà ridurre o incrementare la
sua quota pari a 35 euro per coniglietto mentre Anna potrà versare 50
euro in meno o in più per ogni gatto e 35 per ogni criceto.
L’accordo prevede tassativamente che: “non possono essere
introdotti furetti o cani nella famiglia al fine di mantenere
l’equilibrio tra gli animali presenti e che ciascun animale ha
diritto al proprio spazio vitale e che Mirella e Anna si impegnano a fare
in modo che i gatti non siano mai custoditi nello stesso luogo dove
vengono custoditi conigli e criceti”.Infine il patto prevede che in
caso di malattia o morte di una delle contraenti l’altra comunque
si impegna alla cura ed al mantenimento degli animali rimasti fino alla
loro morte naturale. Ma la cosa più interessante contenuta
nell’accordo è quella relativa all’eredità. Infatti le due
donne si sono impegnate reciprocamente a lasciare in eredità un terzo
delle loro sostanze “immobili e liquidi” in caso di morte
alla compagna proprio per garantire il mantenimento degli animali
domestici di questa famiglia.“L’accordo-spiega il presidente
nazionale AIDAA Lorenzo Croce- è un vero e proprio patto d’amore
tra due persone che vivono la loro condizione di coppia di fatto in
attesa dei famosi pacs qualora che si separassero l’accordo viene
automaticamente annullato, mentre il sottoscritto cosi come nel caso dei
coniugi di Magenta ha il compito di verifica semestrale
dell’accordo e la possibilità di proporre delle modifiche sempre e
comunque nell’interesse degli animali.
per contatti 3478883546-3926552051
"NOI CI SAREMO"
per una cultura della
vita e della tutela di uomo-animali ed ambiente
PRIMO CONGRESSO NAZIONALE
DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE
SABATO 24 FEBBRAIO 2007
ore 9-18
Centro Congressi Viridea
Garden Center
C.so Europa 325
RHO (MILANO)
Il primo congresso
nazionale dell'associazione italiana difesa animali ed ambiente sarà un
momento di approfondimento delle tematiche animaliste ed ambientaliste, e
avrà lo scopo di ribadire la cultura della vita e a tutela del nostro
pianeta nel trinomio inscindibile uomo-animale ed ambiente.
Nel corso del convegno
oltre a dibattere delle questioni interne all'associazione e a rinnovare
gli organi direttivi di AIDAA saranno presentate quattro importanti
iniziative di tutela animale ed ambientale, in particolare il progetto di
legge sull'uso dei fondi derivate dalle vincite di scommesse per
finanziare la campagna contro il randagismo e per la sterilizzazione.
Sarà presentato anche il nuovo progetto di centro zooantropologico
guidato da Tiziana Giacalone, e infine si presenteranno progetti di
tutela delle acque e di realizzazione di energia pulita, ma anche un
contributo per la salvaguardia ambientale e storica dei centri urbani,
oltre ovviamente alle varie attività AIDAA con particolare riferimento
alle attività svolte sul territorio e la tutela legale gratuita vero
fiore all'occhiello dell'associazione AIDAA settore questo diretto dalla
dottoressa avvocato Maria Morena Suaria. Il congresso si aprirà con la
relazione del presidente nazionale Lorenzo Croce.
Il presente invito è
rivolto a singoli animalisti, ambientalisti ed alle associazioni che sono
invitate a partecipare con proprie delegazioni al congresso, mentre gli
iscritti AIDAA riceveranno un'altro invito.
Vi preghiamo di dare la
massima diffusione al presente comunicato-invito e preghiamo coloro che
intendono partecipare di inviare una e-mail di conferma all'indirizzo
congressoaidaa@libero.it oppure di
telefonare al 39265562051
in modo da permettere una precisa organizzazione,
per chi partecipa al congresso è anche possibile prenotare il pasto di
mezzogiorno e sera e vi sono convenzioni con alberghi della zona per
eventuali pernottamenti.
Chi conferma la sua partecipazione
riceverà tutte le informazioni anche su come raggiungere il centro
congressi di RHO.
a presto!!
COMMISSIONE CONGRESSO
AIDAA. congressoaidaa@libero.it
QUELLA STRADA NON SA DA FARE.....
La provincia riassegna la progettazione
della variante della Baggio-Nerviano in una zona ambientalmente complessa
e compromessa ora si ricorda di aggiuingere anche la valutazione di
impatto ambientale.
Milano (9 febbraio 2008)
Torna alla ribalta la vicenda della variante della strada provinciale
Baggio-Nerviano che interessa i comuni di Pogliano Milanese, Vanzago,
Pregnana Milanese e Rho, una strada che per la sua ubicazione e le sue
caratteristiche sempre più pare essere destinata a diventare la vera e
propria variante ovest della statale del Sempione.
Dopo la dura opposizione
di un comitato civico sorto a Vanzago e dell'Associazione Italiana Difesa
Animali ed Ambiente da sempre contrari alla realizzazione di questa
arteria con un traffico potenziale di diverse decine di migliaia di
vetture e camion al giorno, che dovrebbe sorgere adiacente il costituendo
parco dell'Olona, vicino ad una zona di esondazione dello stesso fiume,
ma soprattutto adiacente una nuova riserva naturale del Fontanile
Serbelloni che il comune di Pregnana ha rimesso a posto dopo decine di anni
di degrado anche con il contributo economico e tecnico dell'Ersaf (Ente
regionale delle foreste) e che affidata ai cacciatori stà per diventare
una zona di ripopolamento faunistico, e dopo che AIDAA con un esposto
alla procura ed all'ASL di competenza aveva chiesto la verifica del
sottosuolo della zona attraversata dalla nuova strada in quanto da
testimonianze raccolte vi sarebbe sepolta una discarica di materiale
chimico, una vera e propria bomba ecologica.
Dopo tre anni di
battaglie a cui spesso ci era stato risposto in maniera ironica con la
assicurazione che comunque quella
strada si doveva fare e che i tempi di realizzazione si sarebbero
rispettati (per fortuna non è stato cosi) la vicenda è approdata in consiglio
provinciale dove i consiglieri di Forza Italia Esposito e Lombardi hanno
presentato un'interrogazione all'assessore provinciale alla viabilità
Matteucci che nei giorni scorsi ha dato una risposta (che alleghiamo al
presente comunicato). Risposta che ci ha lasciato sconcertati. Infatti si
legge nella lettera dell'assessore che la provincia ha dato l'ennesimo
incarico esterno di progettazione della strada in quanto i comuni la
vogliono, ma la cosa che lascia sconvolti è che l'assessore specifica che
oltre alla progettazione esecutiva verranno fatti gli studi di:
"valutazione ambientale, simulazione acustica e rilievi del
traffico" cosi come da sempre chiesto dal comitato e dall'AIDAA,
forse che prima la provincia aveva progettato una strada senza fare
questo minimo di verifiche? Sarebbe allucinante solo pensarlo.
"Noi apprezziamo lo
sforzo di valutare l'ambiente, l'acustica e i rilievi del traffico- ci
dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- ma speriamo che a
differenza del passato l'assessore Mattuecci ci dia ascolto e ci permetta
di incontrarlo per spiegare le nostre ragioni, che non sono capricci, ma
sono ragioni del buon senso e della sicurezza ambientale in una zona che
dopo anni di degrado pare stia tornando ad essere come una volta. Mi pare
non ci voglia uno studio per sapere che non si deve fare una strada in
una zona di esondazione, o adiacente un costituendo parco e una
costituenda zona di ripopolamento faunistico e di recupero dei fontanili.
Se a questo aggiungiamo il rischio della vera e propria bomba ecologica
che si trova sotto il terreno dell'ultimo tratto di quella strada dove ci
sarebbe una discarica di materiale chimico e una zona di inquinamento
causato dalla perdita di olio del vicino oleodotto agip, ci vien da
chiedere quali sono i motivi che spingono la provincia e i comuni a
insistere sul quel tracciato quando è già stato dimostrato che vi è
un'altro tracciato stradale già esistente che potrebbe ospitare questa
variante. Qualche strano motivo a coronamento di questa insistenza noi lo
vediamo e per questo chiediamo alla provincia ma anche alla procura di
essere sentiti su questa vicenda. Le insistenze con cui si vuole fare
quella strada magari per trasformare le ultime zone agricole in zone
industriali sono evidenti, e quindi è meglio andare a fondo della
situazione, questo è un compito che spetta alla magistratura prima ancora
che alla provincia e a noi che denunciamo da anni questa situazione ad
alto rischio".
per info 3478883546-
3926552051
Venezia,
2 febbraio 2007. Strage di conigli a Murano. AIDAA avanza istanza di accesso
agli atti per verificare la legittimità della delibera che ha autorizzato
la strage e per proporre ricorso al Tar. AIDAA ha presentato
un’istanza volta anche ad ottenere informazioni circa
l’ottemperanza, o meno, alle leggi volte a prevenire il randagismo
e a tutelare gli animali presenti sul territorio di Venezia. Per info:
328/1653164. Ufficio legale AIDAA
Pomezia
2 febbraio 2007. L’ufficio legale AIDAA presenta esposti in Procura
tramite Stazione dei Carabinieri di Pomezia: Tagliacozzo, Castellana
Grotte, Desio, Cagli, Giuliano di Roma, Ventimiglia. Altri canili lager o canili in
difficoltà a causa della burocrazia. L’ufficio legale chiederà
perizie, provvedimenti urgenti sia alla Procura che ai Tribunali
amministrativi. Non escludiamo la possibilità di agire dando incarico ad
investigatori privati. L’ufficio legale non mira ad accusare le
singole associazioni o i volontari che operano all’interno di tali
strutture ma ad attribuire e far emergere le responsabilità della
pubblica amministrazione e delle asl. Informeremo la Corte dei Conti,
chiederemo l’intervento dei Difensori Civici regionali. Cercheremo
di utilizzare tutti gli strumenti giuridici esistenti. Per info o
supporto: 328/1653164. Ufficio legale AIDAA
Milano
(1 febbraio 2007). DOPO I SAN BERNARDO
A MILANO SI VENDONO FORMICHE ROSSE IN BARATTOLO E TRANCI DI SERPENTE
SOTTOLIO. Mentre la procura della repubblica di Milano ha aperto un
fascicolo di indagine per la vicenda dei cani san bernardo che sarebbero
stati serviti nei ristoranti cinesi di milano, inchiesta per la quale nei
giorni scorsi il presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce è stato sentito
dai carabinieri della caserma di Arluno (per competenza rispetto alla
sede nazionale AIDAA di Pregnana Milanese) e per la quale nei prossimi giorni
dovrebbero svolgersi altri interrogatori, è ora la volta delle formiche
rosse in barattolo e dei tranci di serpente sottolio o sottaceto che
sarebbero venduti sottobanco in alcuni negozi di alimentari etnici
africani nella zona di piazza IV Novembre a Milano, nella zona della
stazione Centrale. "Anche in questo caso abbiamo ricevuto diverse
segnalazioni che riguardano la vendita di tranci di serpente la cui
specie non è meglio identificata e di baratotli formiche rosse e nere
pronte per essere mangiate (vive?) in alcuni negozi etnici della zona
della stazione centrale di Milano- ci dice Lorenzo Croce presidente
nazionale AIDAA- a differenza di altre situazioni in questo caso abbiamo
predisposto un esposto che consegneremo alla procura di Milano in cui siamo
in grado di indicare i negozi in cui questi animali vengono venduti, non
sappiamo- cocnclude Croce- se formiche vive in scatola e serpenti in
tranci sottolio o sottaceto siano proibiti in Italia, certo che fà specie
pensare che questi negozi li vendano sottobanco a persone di nazionalità
africana ed in particolare della Nigeria". per ulteriori info
3478883564-3926552051
Milano (30 gennaio 2007) ANIMALI
IN CASERMA : TROPPI MALTRATTAMENTI AIDAA ALLA PROCURA MILITARE
Sono oramai diverse le
segnalazioni di presunti maltrattamenti ai danni di animali che vivono
all'interno di alcune caserme e basi nato in Italia pervenute
all'associazione italiana difesa animali ed ambiente- aidaa. Si tratta
prevalentemente di segnalazioni che riguardano cani di grossa razza (in
particolare pitbull) che sarebbero in possesso di militari americani di
stanza nelle basi italiane e che all'atto del traferimento verrebbero
abbandonati o dati in affido a canili privati e pubblici, ma non mancano
segnalazioni di presunti atti di maltrattamento sugli stessi animali,
sono poi giunte diverse segnalazioni che riguardano la gestione dei
medesimi cani ai quali non sarebbero garantiti gli spazi minimi vitali,
ed in un caso si parla anche di presunto combattimento. Inoltre sono
giunte segnalazione in merito alla gestione di altri animali che vivono
all'interno delle caserme (escluse segnalazioni che riguardano i cavalli
dei carabinieri, della polizia e dell'esercito). "La vicenda è
piuttosto delicata- ci dice il presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce-
noi abbiamo ricevuto delle segnalazioni su presunti maltrattamenti verso
cani di razza considerata feroce, che dentro alcune basi nato sarebbero
anche stati fatti combattere ed in particolare in quella di Pisa. Non
abbiamo ovviamente avuto modo di riscontrare tali segnalazioni
direttamente, ma proprio per questo motivo stiamo predisponendo un
dossier che invieremo alla procura militare segnalando le informazioni in
nostro possesso, ma anche chiedendo un'intervento concreto di controllo
sugli animali. Vorremmo capire se i reati di maltrattamento previsti
dalla legge nazionale italiana possono essere applicati anche ai militari
americani o di altre nazionalità che vivono ed operano nel territorio del
nostro paese, ma anche sapere eventualmente a chi rivolgerci per
denunciare le segnalazioni che abbiamo ricevuto". Ma come sempre
l'associazione italiana difesa animali ed ambiente non si limita alla
denuncia dei fatti ma si occupa anche di fornire una possibile risposta
concreta al disagio denunciato. "In questo caso - conclude Lorenzo
Croce- stiamo mettendo a punto una task-force composta da avvocati,
comportamentalisti cinofili e esperti veterinari che sarà messa a
disposizione di coloro che vorranno consultarla per conoscere ed
approfondire i problemi dei loro animali domestici, ma anche per spiegare
loro come gestire l'animale e quali sonoi i vincoli legislativi nazionali
in merito alla tutela degli animali di affezione e di lotta al
randagismo"
Le infomazioni possono
essere richieste on-line all'indirizzo sportelloanimali@libero.it oppure
previo appuntamento telefonico al numero 3926552051
per info 3478883564-
3926552051
1
Febbraio 2007- AIDAA E L'ALLEANZA PER IL PIANETA TERRA (GRUPPO FRANCESE
DI ASSOCIAZIONI AMBIENTALI) LANCIANO L'INIZIATIVA: SPEGNETE LA LUCE CINQUE
MINUTI PER IL NOSTRO PIANETA. L'ALLEANZA PER IL PIANETA TERRA (gruppo
francese di associazioni ambientaliste) e l'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA
ANIMALI ED AMBIENTE lanciano un'appello a tutti i cittadini per un
piccolo gesto che può aiutate a risparmiare energia al nostro pianeta.
Noi chiediamo a tutti di spegnere cinque minuti la luce il giorno 1
febbraio dalle ore 19.55 alle ore 20.00.Non è un'iniziativa tendente ad
economizzare elettricità, ma di attirare
l'attenzione dei cittadini e dei media, sullo spreco dienergia e
l'urgenza di mettere nelle agende dei nostri politici le questioni
ambientali. Il cambiamento
climatico ci riguarda tutti, ma è un argomento purtroppo che sembra non
importare molto ! Perchè proprio il 1 febbraio? Perchè è' il giorno in
cui verrà pubblicato il nuovo rapporto del gruppo di esperti climatici
delle nazioni unite. Questo evento avrà luogo in Francia: non bisogna
lasciare passare questa occasione!
Se riuscissimo veramente a partecipare tutti, questa azione avrà un
reale peso mediatico e politico! "Si tratta di un gesto simbolico
veramente importante- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA-
noi come associazione abbiamo aderito a questa iniziativa e speriamo che
come noi siano altre centinaia le associazioni che aderiscono e milioni i
cittadini che per cinque minuti giovedi prossimo spengono la luce,
vogliamo fare di un gesto piccolo e simbolico, un gesto concreto che ci
farà capire quanto è importante lottare per la salvaguardia del clima sul
nostro pianeta".info 3478883546-3926552051
UNIVERSITA' DEGLI ANIMALI AIDAA - INIZIO CORSI
Al fine di garantire a
tutti la possibilità di regolarizzare le iscrizioni i corsi
dell'università degli animali aidaa per il benessere degli animali sia
per la sezione cane che per la sezione gatto inizieranno a partire dal 5
febbraio 2007 e si concluderanno il 30 luglio 2007. a partire dalla
prossima settimana saranno inviati i programmi di studio ai singoli
iscritti e sarà attivato un sito internet dedicato ai corsi medesimi.
Chi è e cosa è
l’uomo, chi e cosa è l’animale ; qual’e’ il reale rapporto
esistente e cosa l’uomo deve
realmente all’animale. (A cura di: Tiziana Giacalone Referee Pet Operator)
Mi sono sempre domandata perché il diverso nel corso dei secoli ha
sempre fatto paura ; il non conoscere il linguaggio o le modalità di
approccio ha sempre fatto considerare l’altro ( umano o non umano )
inferiore .Forse perché l’uomo o almeno la maggior parte del genere
umano non ha voglia di mettersi sulla propria soglia e accogliere
l’altro e fasi contaminare ? E’ successo in America con i
popoli Amerindiani ; in Sud America con i popoli Inca e Maya e più
recentemente con la schiavitù sfociata poi con la guerra civile tra
Nordisti e Sudisti.Se ci si pensa il discorso è molto simile considerarsi
perfetti e tutto ciò che è al di fuori delle mura è OUT da distruggere o
modificare a piacimento perché inferiore e non degno di rispetto .Come
tutti questi popoli anche gli animali non parlano la lingua comune , non
si approcciano nel modo comune all’essere umano
ma……………comunicano con il corpo , hanno
segnali , basta fare un piccolo sforzo e ci dicono tantissime cose e
soprattutto noi impariamo tantissimo da loro come del resto abbiamo
sempre fatto nei secoli .L’uomo non è un solitario è un animale
sociale e interdipendente con il resto della natura che sia attaccata alla terra , a due
zampe o a quattro.Così, Circa 15
anni fa , nasce una nuova disciplina che affiancherà negli anni quelle
già esistenti., la
Zooantropologia.La Zooantropologia ha come
obbiettivo lo studio del rapporto uomo-animale negli eventi
di interazione e relazionali e la
valutazione per la prima volta dei contributi apportati all’uomo in
questa relazione.Fondamento della ricerca zooantropologica è affermare
che non sia possibile comprendere l’uomo nelle sue
caratteristiche di sviluppo nei secoli prescindendo dal
contributo referenziale offerto
dall’alterità animale e
quindi conseguenza uomo del 2000 è il risultato dell’incontro
con l’eterospecifico ( cane , gatto ecc).Comprendere e studiare il
piano relazionale di rapporto con
l’animale vuol dire avere una visione nuova diversa dalla consueta zootecnica
“ utilizzo dell’animale “; ove si va
dall’uso puramente
strumentale al più subdolo uso
surrogatorio di un essere umano assente ( figlio, compagno ecc ); vuol
dire comprendere che l’animale ha un ruolo preciso , un posto preciso è l’altro, certo diverso dall’uomo
con un suo modo di comunicare e
con una sua capacità cognitiva .La Zooantropologia Applicata
( espletamento in termini pratici della Zooantropologia teorica ) ha lo
scopo di diminuire la distanza tra uomo e animale e di definirne e il
carattere insostituibile per lo sviluppo delle caratteristiche umane dell’uomo.Il termine animale in
Z.A non ha quel significato oscuro di regressione e di caratteristiche da
nascondere , tutto il contrario .
Chiudendosi in un tipico umano antropocentrismo si regredisce , aprendosi si
progredisce , chiedendosi cosa
l’altro ( l’animale ) ci comunica , le sue modalità e il modo
di reagire possono fare vedere
all’uomo un mondo nuovo avere una nuova visione del mondo .( in
quanto diverso ).
L’animale per chi abbraccia la visione zooantropologica è il fratello il prossimo con il quale relazionarsi è un interlocutore.Considero
fondamentale portare avanti
la valorizzazione
della relazione uomo – animale in modo da poter in futuro spero
prossimo AMPLIARE IL
POSIZIONAMENTO DELL’ANIMALE
NELLA NS SOCIETA’; e
considero fondamentale
l’utilizzo della relazione
( e non dell’animale ) per ottenere effetti beneficiali sia nell’ambito dei rapporti di
Pet Ownership che per interventi
specifici sulle persone ( es Pet Therapy )
L’uomo deve molto a loro , permettiamoci di capirlo .Tiziana
Giacalone.Referee Pet Operator
NASCE
LA PRIMA
UNIVERSITA ITALIANA PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALI.
PARTONO A GENNAIO 2007 I CORSI DELL'"UNIVERSITA' AIDAA PER IL
BENESSERE DEGLI ANIMALI. Un gruppo di esperti di fama mondiale, sei
materie di insegnamento e tutto gratuito e senza muoversi da casa. Questa
è la nuova iniziativa dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED
AMBIENTE- AIDAA che prenderà il via nella seconda metà di gennaio del
2007. Si tratta di un "Università per il benessere degli
animali". In cosa consiste questa iniziativa che sarà diretta dal
presidente nazionale aidaa Lorenzo Croce e coordinata a livello docenti
dalla dottoressa Elena Mentaschi esperta comportamentista di fama
internazionale e seguita negli aspetti legali dall'avvocato Maria Morena
Suaria? Un gruppo di esperti in materia di comportamento animale,
veterinaria, bon ton, aspetti legali e legislativi in materia di tenuta
degli animali di affezione si è messo insieme per offrire un servizio che
nel primo corso che durerà per sei mesi nel del 2007 ad un massimo di 150 iscritti
che avranno la possibilità di conoscere il proprio animale domestico, il
suo carattere e di apprendere le normative legali e amministrative che
riguardano la vita del proprio animale domestico e il rapporto con le
altre persone e con le istituzioni, ma ancora di più sarà possibile
dialogare direttamente come in un vero servizio di consulenza con gli
esperti che saranno a disposizione e al termine del corso i partecipanti
sosterranno un esame per ciascuna delle sei materie previste per questo
primo corso al termine del quale se considerati idonei potranno ottenere
un'attestato (ovviamente senza valore legale) di partecipazione che li
qualifica come maturi nel rapporto uomo-animale.
I CORSI Sei sono le materie: Aspetti della
salute veterinaria , Bon Ton, Carattere e comportamento degli animali di
affezione, Aspetti legali, Aspetti amministrativi, Tutela degli animali
tra le mura domestiche. I corsi completamente gratuiti sono nel primo
anno rivolti ai soli possessori di cani e gatti in un numero massimo di
150 iscritti per corso (uno per i cani e uno per i gatti).
COME SI TENGONO I CORSI. Una volta iscritti
i singoli docenti invieranno il materiale didattico con le cadenze
singolarmente previste, ad esso seguirà una serie di contatti tra
l'insegnante ed il singolo studente per approfondire la materia, tutto è
rigorosamente gratuito, viene richiesta solo una quota di iscrizione di
20 euro da versare all'associazione AIDAA come contributo della gestione
organizzativa e piccolo rimborso spese per gli esperti l'iscrizione in
quanto tale è assolutamente gratuita. Il tutto avverrà via e-mail per
casi specifici e su singola disponibilità degli esperti saranno previsti
anche incontri collettivi e possibilità di consulting telefonico.
UN'INIZIATIVA NUOVA DESTINATA AD AMPLIARSI
L'idea dell'università per gli animali in cui insegnare come comportarsi
con il proprio cane ed il proprio gatto, è la naturale conseguenza del lavoro fatto in questi
anni dagli esperti e consulenti animalisti dell'AIDAA, vuole essere una
novità, un nuovo modo per portare a conoscere in maniera diretta ed
approfondita non solo come vive il nostro animale, ma anche quali sono i
suoi lati caratteriali, entrare nel suo mondo e conoscere le leggi che ne
tutelano la vita e gli obblighi che ne conseguono.
COME ISCRIVERSI? iscriversi all'università
è molto semplice (i corsi aperti a cittadini maggiorenni italiani) basta
inviare una e-mail all'indirizzo di posta elettronica
universitanimali@libero.it con le proprie generalità e la richiesta di
iscrizione i singoli saranno poi contattati direttamente dal gestore.
IL COMMENTO "E' un iniziativa
audace-commenta Lorenzo Croce-ma siccome abbiamo avuto grande successo
con lo sportello animali, abbiamo pensato di proporre ai nostri utenti,
ma anche a tutti gli altri amici che possiedono cani e gatti un vero e
proprio corso nel quale esperti insegneranno a gestire il rapporto con i
propri animali domestici, in questo caso cani e gatti- continua il
presidente AIDAA- mi rendo conto che si tratta di qualcosa di nuovo e
forse senza precenti qui in Italia, ma proprio perchè c'è la novità
riteniamo che avremo successo. Si tratta ovviamente di una libera
università nel senso lato del termine, noi vogliamo caratterizzarci per
realizzare corsi on-line e da subito mi sia permesso ringraziare
l'avvocato Morena Suaria e la dottoressa Eleonora Mentaschi che hanno
aderito con altri amici esperti di fama mondiale a questa iniziativa
rendendola di fatto possibile. Solo un consiglio- conclude Croce- facciano
in fretta coloro che voglio iscriversi perchè abbiamo davvero riscontrato
un grande successo quasi insperato"
30
dicembre 2006, MACELLAZIONE RITUALE A PARABIAGO.AIDAA CHIEDE LE
DIMISSIONI DEL SINDACO E SCRIVE AL PREFETTO ED AL MINISTRO: CHIEDENDO LA VALUTAZIONE DEL
COMPORTAMENTO DI SINDACO E COMANDO DI POLIZIA LOCALE. Croce:
"Non metto in dubbio la buona fede del sindaco, ma ha operato contro
la legge e per questo faccia un'atto di coraggio e si dimetta". Le
dimissoni del sindaco di Parabiago e una seria inchiesta per valutare
quali responsabilità abbiano i vigili urbani del comune per non aver
fatto rispettare il divieto di esercitare la macellazione rituale dai
musulmani nei giorni scorsi a Parabiago come del resto testimoniato da
filmati andati in onda su televisioni locali e nazionali. Questa è la
richiesta dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE dopo
quanto avvenuto nei giorni 30 e 31 dicembre scorso a Parabiago.
"Giusto fare quanto fatto dalla Lav che ha chiesto alla procura il sequestro
del filmato, ma a nostro avviso vi sono anche responsabilità ed omissioni
del medesimo sindaco-ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA-
per far applicare integralmente la legge sarebbe bastata una sua
ordinanza che riprendesse quelli che sono i dettami della legge e
un'ordine ai vigili urbani di bloccare qualsivoglia macellazione
clandestina, sia essa praticata da musulmani o da altri. Come animalisti
siamo contrari a qualsivoglia forma di macellazione, come cittadini
chiediamo che la legge vigente venga comunque rispettata. Per questo
abbiamo scritto al Prefetto di Milano ed al ministro dell'Interno
chiedendo un incontro con entrambi per poter sottoporre le nostre
perplessità sul comportamento del sindaco di Parabiago che a mio avviso
ha commesso quantomeno una grave imprudenza non emettendo un'ordinanza di
divieto di macellazione clandestina. Per questo chiediamo al sindaco di
autosospendersi in attesa che un'eventuale inchiesta ministeriale ne
giudichi l'operato. Oltre a questo crediamo vi siano delle responsabilità
anche da parte del comando della Polizia Locale almeno per quanto
riguarda l'omissione dei controlli in merito a questa macellazione di cui
non potevano non sapere". AIDAA dunque ha chiesto al Prefetto un
incontro per relazionare in merito alla vicenda di Parabiago che a detta
degli animalisti apre le porte ad un precedente estremamente pericoloso.
"Non metot in dubbio la buona fede del sindaco di Parabiago-
conclude Croce- ma proprio in virtù della sua buona fede si faccia da parte
almeno fino a quando non si farà chiarezza su eventuali sue
responsabilità". PER CONTATTI 3478883546 – 3926552051
RIFERIMENTI LEGISLATIVI
-L’uccisione di animali con macellazione rituale, ai sensi
dell’articolo 2 comma 1 lettera h) e dell’articolo 5 comma 2 del
Decreto Legislativo 333 del 1998 deve avvenire solo in macelli
autorizzati all’effettuazione della macellazione rituale, con
esclusione assoluta – a prescindere dal consumo familiare o a fini
commerciali – della possibilità di procedere al di fuori di questi
impianti dove, ai sensi dell’articolo 9 comma 2 del Decreto
Legislativo citato, la macellazione è permessa solo per consumo familiare
ma con stordimento obbligatorio per le specie ovina e caprina e, quindi,
non per la macellazione rituale.
-L’articolo 20 del Decreto Legislativo 286 del 1994 prevede che
chiunque proceda alla macellazione degli animali, al sezionamento o al
deposito delle carni in stabilimenti non riconosciuti o non autorizzati è
punito con la pena dell’arresto fino a due anni o con l’ammenda
fino a 60mila euro.
-L’articolo 544 ter del Codice penale sanziona con la reclusione da
tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro,
aumentata della metà nel caso di morte, chiunque utilizzi animali in
attività che provochino lesioni o sevizie così come è l’utilizzo di
animali per la macellazione al di fuori della normativa speciale di
tutela degli animali per la macellazione
India, 20 dicembre 2006
L’INDIA VIETA
LA
VIVISEZIONE DIDATTICA. UN ESEMPIO DA SEGUIRE.
“L'India
vieta la vivisezione didattica nelle facolta' di zoologia.Un enorme passo
avanti, e una delle Maggiori vittorie del Centro I-CARE (Centro
Internazionale per le Alternative nella Ricerca e nella Didattica): in
India da oggi e' vietato l'uso di animali nella didattica in tutte le
facolta' di zoologia! Negli ultimi mesi, I-CARE ha portato avanti un
progetto molto importante in collaborazione con la University Grants
Commission indiana, una commissione del governo indiano che controlla e
definisce le norme per tutte le universita' dell'India. L'idea e la
richiesta iniziale alla commissione sono di Maneka Gandhi, la quale ha
richiesto al Ministero dell'Educazione di vietare completamente la
vivisezione didattica nelle facolta' di zoologia. In seguito a questo,
l'I-CARE ha lavorato col la Commissione del governo indiano per far
diventare realta' questa idea In India esistono centinaia di college che
insegnano zoologia a livello pre-laurea e post-laurea, e la vivisezione
di rane, piccioni, ratti, topi, lucertole e vari invertebrati costituisce
una parte importante e seignificativa nel curriculum dello studente. Con
un singolo, coraggioso, passo, il direttore della Commissione, il prof.
Sukhdeo Thorat, ha emanato una direttiva, inviata a tutti i college
indiani, in cui richiedeva di eliminare l'uccisione di animali e
qualsiasi altro tipo di dissezione o esperimento didattico
nell'insegnamento della zoologia, a livello pre-laurea e post-laurea.
I-CARE non e' in grado di fornire una stima esatta del numero di vite che
verranno cosi' salvate, ma sappiamo che certamente si tratta di milioni
di vite ogni anno! I-CARE - Centro Internazionale per le Alternative
nella Ricerca e nella Didattica http://www.icare-worldwide.org/ “
Roma, 20 dicembre
2006, ISTITUITO PREMIO PER LA RICERCA SENZA ANIMALI
Il
ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio ha deciso di istituire un
premio per la ricerca senza animali Il premio sarà assegnato al miglior
progetto che favorisca una ricerca a vantaggio della salute dell´ambiente
e dell´uomo, evitando la sperimentazione animale. Il premio è intitolato
a Pietro Croce, uno degli ispiratori del movimento antivivisezionista
italiano, recentemente scomparso.
Roma, 20 dicembre
2006, L’IMPEGNO AIDAA CONTRO LA VIVISEZIONE. ANNO
2007 Autorizzazioni
ministeriali, obiezione di coscienza alla sperimentazione animale, metodi
alternativi, sofferenze inflitte lecitamente agli animali nei centri di
sperimentazione “estreme ed intollerabili in animali coscienti,
forti privazioni, mutilazioni, traumi”. Nonostante una legge
sfavorevole, cercheremo di “indagare” e di rendere note e
magari di impedire alcune brutalità commesse dalla scienza ufficiale
favorendo i metodi alternativi e lottando per il riconoscimento di un
diritto fin’ora negato: “sono un animalista, ho il diritto di
acquistare farmaci della medicina c.d. tradizionale che non siano il
frutto di sperimentazione animale”. Per info: direttivo.aidaa@libero.it
Roma, 20 dicembre 2006, STERILIZZAZIONI
PRIORITARIE IN LEGGE FINANZIARIA
La Legge Finanziaria
che entrerà in vigore all'inizio del gennaio prossimo conterrà tre
diretti riferimenti alla tutela degli animali. Con il maxiemendamento
al voto del Senato entrano in campo i temi della sterilizzazione per la
prevenzione del randagismo, le Zone di Protezione Speciale (del
decaduto Decreto Legge dell'agosto scorso) e l'Istituto Nazionale della
Fauna Selvatica. Vediamo nel dettaglio le misure sulle quali il Governo
ha posto il voto di fiducia a Palazzo Madama. Il comma 831 dell'articolo
1 fissa, su emendamento dei Verdi ripreso dal relatore, una integrazione
all'articolo 4 prima parte della Legge 281 del 1991 per la tutela degli
animali d'affezione e la prevenzione del randagismo: "I comuni
singoli o associati, e le comunità montane provvedono prioritariamente ad
attuare piani di controllo delle nascite incruenti attraverso la
sterilizzazione. A tali piani è destinata una quota non inferiore al 60
per cento delle risorse di cui all'articolo 3 comma 6 " e nella
Tabella C della Finanziaria la
Legge 434 del 1998 di finanziamento della Legge che
prevede da allora 1.300.000 euro l'anno in gestione del Ministero della
Salute-Regioni-Comuni, si amplia di 1.000.000 di euro l'anno per i
prossimi tre anni. L'enorme e inefficace dispersione dei (pochi) fondi
per canili mai costruiti - solo nel Lazio la Regione ha assegnato
negli ultimi anni quasi 5.000.000 di euro del tutto inutilizzati da
alcuni Comuni - subirà quindi uno stop in favore, e poteva anche
essere di più del 60%, delle azioni di sterilizzazione. Altro capitolo,
il numero 1230, quello dedicato alle ZPS, le Zone di Protezione Speciale.
Su emendamento dei Verdi del Senato, "le Regioni e le Province
Autonome devono provvedere agli adempimenti previsti dagli articoli 4 e 6
del regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 8
settembre 1997, n.357, e successive modificazioni, o al loro
completamento, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore ella
presente legge, sulla base di criteri minimi uniformi definiti con
apposito decreto del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio
e del mare". Quindi Regioni obbligate entro fine marzo prossimo.
Sempre in tema di fauna selvatica i punti 472 e 473 del maxiemendamneto
che spostano, su proposta del Governo, la vigilanza dell'Infs, l'Istituto
Nazionale della Fauna Selvatica, dalla Presidenza del Consiglio dei
Ministri al Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del
mare (e non a quello delle Politiche Agricole, alimentari e forestali).
Con regolamento predisposto dallo stesso Ministero dell'Ambiente
"sono disposte tutte le successive modificazioni statutarie che si
rendano necessarie per rimodulare l'assetto organizzativo e strutturale
dell'Infs. Fonte lav. Segnalaci la
presenza di canili lager o di asl che non provvedono ad affettuare
sterilizzazioni: scrivi a : consulenzanimalista@libero.it
CAMPAGNA AIDAA NATALE 2006 - SOSTENIAMO I CIRCHI SENZA ANIMALI E
GLI ARTISTI DI STRADA
Milano (19 dicembre
2006) L'associazione italiana
difesa animali ed ambiente invita per le festività di Natale tutti i
cittadini che vogliono portare i loro figli al circo a scegliere e favorire
i circhi senza animali e ad assistere agli spettacoli degli artisti di
strada. Si tratta di una scelta etica in quanto noi riteniamo di avviare
con questa iniziativa una campagna di sostegno e non di boicottaggio. Si
tratta di scegliere tra coloro che usano gli animali a fini di lucro e
divertimento e quei circhi o quegli artisti che invece si esibiscono
nelle piazze delle città e dei paesi di tutta Italia fornendo un sano
divertimento senza per questo usare gli animali. Per questo motivo
chiediamo a tutti di sostenere con la loro presenza questi tipi di
spettacoli ed in particolare i circhi senza animali che meritano tutto il
nostro sostegno.
"Noi non
partecipiamo a campagne di boicottaggio che spesso rischiano di essere
guerre tra i poveri, ci limitiamo a sostenere eticamente ed in maniera
diretta gli spettacoli dei circhi senza animali e degli artisti di
strada, e chiediamo a tutti voi di fare altrettanto in maniera concreta.
Invitiamo anche- ci dice Lorenzo Croce- presidente nazionale di AIDAA- gli
stessi artisti e circhi a inviarci le date e le sedi dei loro spettacoli,
dal prossimo mese di gennaio li pubblicheremo sul nostro sito in modo da
dare una pubblicità alternativa diretta che serva alla promozione ed al
sostegno di questi spettacoli intineranti. Noi condanniamo senza mezze
misure l'uso di animali per qualsivoglia tipo di spettacolo perchè che
che ne dicano i responsabili circensi- conclude Croce- animali esotici
tenuti in gabbia sono sempre e comunque sottoposti a violenza per la loro
stessa natura,il resto sono solo chiacchere" per info 3926552051.
per comunicazioni presidenza.aidaa@libero.it
AIDAA – CORTE EUROPEA DEI DIRITTI UMANI
Strasburgo 13 dicembre 2006, AIDAA approda a Strasburgo. In
questo anno di attività, l’ufficio legale, chiude il proprio
bilancio in pareggio. Tante sono state le vittorie quanto i bocconi
amari. Ma qualcosa si muove…. L’anno prossimo torneremo più
ruggenti che mai. Noi però non ci arrendiamo. Abbiamo deciso di
utilizzare gli strumenti legali che l’Europa ci fornisce per
segnalare i procedimenti civili, penali o amministrativi nei quali
riteniamo siano stati lesi i nostri diritti come cittadini, come
associazione. Primo tra tutti quello di ricevere informazioni dalla
pubblica amministrazione in tema di gestione dei canili. Su 8.800 comuni
italiani abbiamo fondati sospetti di ritenere che il 99% dei comuni
ignori quotidianamente la legislazione in tema di protezione degli
animali. L’anno prossimo amplieremo il nostro campo d’azione: vivisezione, trasporto e macellazione
di animali, feste cruente… Per ora restiamo fiduciosi e speriamo
che il Tribunale di Strasburgo possa capovolgere alcune pronunce italiane
che ci hanno impedito, di fatto, di perseguire il nostro scopo sociale,
paralizzando la nostra attività, purtroppo proprio in realtà dove più
v’era necessità di un pronto intervento (v. Puglia).
ELEMENTI COSTITUTIVI DELLA DIVERSITA’ BIOLOGICA
Roma 13 dicembre 2006 AIDAA
lancia un appello agli addetti ai lavori. Abbiamo urgente necessità di
reperire una relazione tecnica che esplichi in modo succinto il
significato di tale espressione “elementi costitutivi della
diversità biologica”. Noi crediamo di avere le idee chiare in
materia ma la
Magistratura continua ad ignorare i nostri atti. Per
questo speriamo che una relazione tecnica possa metter fine a questa
disputa. AIUTACI è importante. Scrivi a: consulenzanimalista@libero.it
oppure studiolegalesuaria@yahoo.it
AIDAA DENUNCIA LA
SCOMPARSA DI 65 GATTI NERI NEL MILANESE
Milano (11 dicembre) AIDAA
ha inviato alla procura della repubblica di Milano un'esposto in merito
alla scomparsa di oltre 65 gatti
quasi tutti di colore nero e di sesso femminile nella zona
compresa tra i comuni di Rho e Magenta. Le sparizioni tutte giunte al
servizio di segnalazione AIDAA sono avvenute nell'arco degli ultimi due
mesi. Le ipotesi avanzate nell'esposto in merito alle cause della
sparizione si riferiscono alla possibile presenza di sette esoteriche che
userebbero i gatti in messe nere oppure non si esclude che i gatti siano
stati catturati e mangiati dai numerosi senza tetto presenti nella zona.
Nella stessa zona in agosto erano stati trovati due cani ammazzati in
maniera cruenta, mentre lo scorso anno 13 mici erano stati seviziati e
massacrati da un sadico che purtroppo non è stato identificato.
SEGNALATE AD AIDAA I CANI USATI PER RACCOGLIERE L'ELEMOSINA
(Milano 9 Dicembre 2006) Nuovo servizio
di segnalazione AIDAA avviato provvisoriamente per la città di Milano.
Chiamando il numero 3296552051 è possibile segnalare la presenza di cani
usati per l'accattonaggio in città. Al momento sono oltre 100 le
segnalazioni giunte ad AIDAA che stà procedendo alla mappatura che sarà
poi inviata agli organi competenti chiedendo il sequestro dei cani nel
caso di maltrattamento o malnutrizione degli stessi.
SPORTELLO ANIMALI CHIUSO PER FERIE NATALIZIE
Il servizio telematico
Sportello Animali di AIDAA rimarrà chiuso per le festività natalizie dal
giorno 22 dicembre al 2 gennaio 2007 compreso per urgenze rivolgersi
all'indirizzo di posta elettronica direttivo.aidaa@libero.it
SALVAGUARDIA FONTANILI – ANCORA UNA VITTORIA DEGLI
ANIMALISTI
Milano (23 novembre 2006)
Dopo sei anni di asciutta
totale nei mesi invernali è tornata l’acqua nel sistema dei canali
del consorzio di bonifica Villoresi, acqua che sarà totalmente destinata
alle falde che alimentano il sistema dei fontanili ed in particolare il
sistema dei fontanili della zona ovest di Milano garantendo cosi che in
primavera un centinaio di fontanili avranno di nuovo l’acqua
sorgiva. Si tratta di un’importante risultato che permetterà anche
la continuità di vita alla fauna ed alla flora dei micro-sistemi dei fontanili.
La battaglia per la salvezza dei fontanili era stata iniziata nei mesi
scorsi grazie alla sensibilità di Stefano Cattaneo, esperto delle
questioni ambientali con particolare riferimento al mondo dei fontanili e
si era concretizzata in un incontro nelle scorse settimane tra il
presidente del consorzio Villoresi e lo stesso Stefano Cattaneo ed
esponenti delle associazioni animaliste AIDAA e della Lega Anticaccia
(LAC), incontro dal quale era emersa la volontà di villoresi di
accogliere la proposta animalista e quindi rimettere cosi l’acqua
nei canali nei mesi invernali. Ora l’acqua è tornata e per gli
animalisti ma anche per gli amanti dell’ambiente e soprattutto per
la stessa natura si tratta di una concreta nuova importante vittoria.
“Sono molto soddisfatto-ha commentato Lorenzo Croce presidente
nazionale AIDAA- questa volta, forse concretamente per la prima volta
siamo riusciti a mettere insieme uno sforzo sinergico senza precedenti
grazie al quale abbiamo ottenuto un risultato concreto il cui beneficio
ricade su tutto il sistema ambientale dell’ovest milanese, grazie
dunque al presidente del villoresi, ai sindaci della zona ed alla
provincia di Milano che con un finanziamento di 16.000 euro ha permesso
l’erogazione dell’acqua destinata alle falde che torneranno a
rialzarsi per essere pronte a dare acqua alle sorgenti nella prossima
primavera”
per info 3478883546
SITUAZIONE NAVIGLI – VILLORESI
Nelle scorse settimane è
stata firmata la convenzione tra la scarl Navigli Lombardi e il nuovo presidente
del consorzio villoresi Alessandro Folli, con questa convenzione si
stabilisce che spetta al consorzio villoresi gestire le politiche di
tutela della fauna ittica nel sistema Navigli Lombardi, quindi gli
interventi di recupero a partire dal prossimo anno saranno gestiti tutti
dal consorzio di bonifica. Mentre le urgenze e le attività di controllo e
anti pesca di frondo rimangono in capo alla Polizia Provinciale e alle
eventuali guardie ittiche provinciali.
PROGETTO FONTANILI
Nelle scorse settimane si è
svolto nella sede del consorzio villoresi a Milano un incontro tra il
presidente del consorzio bonifica villoresi Alessandro Folli e i
rappresentanti dell’AIDAA Lorenzo Croce , Guido della Lac e Stefano
Cattaneo esperto dei fontanili della zona del magentino. Gli animalisti
chiedevano al consorzio il ripristino dopo 6 anni dell’acqua
invernale nel villoresi in modo da garantire il rifornimento idrico alle
falde del sistema dei fontanili nella zona ovest del milanese. Il
presidente Folli ha accolto la nostra proposta (non senza lasciarci
positivamente basiti) e dai prossimi giorni l’acqua tornerà nei
mesi invernali nel Villoresi. L’acqua sarà poi esondata in alcuni
campi incolti che faranno da drenaggio per l’immissione delle acque
nella falda. I costo dell’operazione (16.000 euro) è stato
accollato dalla provincia di Milano, mentre i sindaci della zona hanno
sostenuto la nostra proposta
ISTITUZIONE COMMISSIONE NAVIGLI IN ZONA 7 A MILANO
Il consiglio di zona 7 a Milano ha istituito
una commissione per la gestione delle problematiche dei navigli su
richiesta del capogruppo della lista ferrante in quel consiglio di zona
Claudio Rovelli alla prossima riunione della commissione saranno presenti
a nome del coordinamento delle associazioni animaliste Lorenzo Croce e
Alessandro Zanaboni che relazioneranno sulle attività fin qui svolte
nella battaglia animalista per la tutela dei navigli milanesi
AIDAA PROPONE LE BARE ECOLOGICHE
Milano (21 novembre 2006)
Ogni anno un milione e
mezzo di alberi di alto fusto e di legno pregiato vengono abbattuti per
realizzare le bare destinate ai defunti italiani. Un milione e mezzo di
alberi il dei quali molti provenienti dalle foreste africane o
dell’estremo oriente rappresentano una superficie media di 4,5
milioni di metri quadrati di disboscamento pari a 4.500 chilometri
quadrati di superficie boscata del pianeta che viene periodicamente
disboscata per costruire le bare. Se le piante utilizzate per questo
scopo nei paesi europei vengono prevalentemente fatte crescere in aree di
produzione intensiva e quelle tagliate vengono rimpiazzate con nuovi
alberi che vengono piantate nelle coltivazioni, cosi non avviene per gli
alberi tagliati in Africa o nel sud-est asiatico dove milioni di alberi
ogni anno vengono tagliati senza una politica di controllo del territorio
con il risultato di milioni di ettari di terreno disboscato ogni anno con
i problemi conseguenti sul clima e sull’ambiente mondiale.
L’associazione
italiana difesa animali ed ambiente lancia quindi un’appello a
tutte le persone di buona volontà, ma anche ai produttori e ai venditori
di casse da morto per incentivare anche in Italia l’uso di casse
ecologiche composte da materiale di recupero del legno o da plastica
biodegradabile.
Perchè per ogni nostro caro
che ci lascia non dobbiamo dimenticare che se ne vanno con lui almeno tre
alberi due dei quali sicuramente non saranno ripiantati. La proposta di
AIDAA ha trovato il consenso tra alcune sezioni della Socram la società
di coloro che decidono di farsi cremare dopo la morte, infatti escludendo
la questione dei costi notevoli delle bare di legno pregiato, coloro che
decidono di farsi cremare spesso scelgono di farlo in una bara ecologica.
“E’ una questione di
cultura- commenta il presidente AIDAA Lorenzo Croce- ci rendiamo conto
che non si tratta di un’argomento facile o sul quale qualcuno
potrebbe fare dell’ironia, ma cosi come si è avviata una tendenza
non certo da sottovalutare di utilizzo di altri materiali che non siano
il legno per quanto riguarda i mobili, crediamo si possa con una adeguata
campagna promozionale e di spiegazione promuovere anche l’uso delle
casse da morto costruite con materiale ecologico e che per questo, vale
la pena ricordarlo, non sono meno di impatto di quelle costruite con
legno prezioso. Il problema- continua Croce- è che in Europa gli alberi
tagliati il cui legno viene utilizzato per questi scopi fanno parte di
coltivazioni intensive per le quali è previsto un ciclo temporaneo di
rimpiantumazione, diverso invece quanto avviene in Africa o in Asia dove
non esistono politiche di controllo del territorio e le foreste spesso
non vengono affatto reintegrate con nuove piantumazioni”. Del resto
non è certo solo una questione che viene posta dagli ambientalisti
italiani, in quanto anched in uno stato africano quale il Kenia lo stesso
ministro dell’ambiente keniota per proteggere il patrimonio
forestale di quel paese ha proposto l’introduzione delle bare in
plastica biodegradabile. La stessa questione in maniera seria è in fase
di studio anche in molti altri paesi europei, in Italia ci aspettiamo
almeno una prima parziale presa di coscenza su questa proposta e per
questo ci rivolgeremo alle ditte produttrici e ai rivenditori per
promuovere una campagna di sensibilizzazione per la tutela del patrimonio
forestale e l’individuazione di bare costruite con materiali
alternativi. Per info 3478883546
LA
LOTTA AL
RANDAGISMO SI BLOCCA DINANZI AL TAR di PESCARA.
Pescara, 20 Novembre 2006
Il Tar di Pescara nega
l'accesso agli atti amministrativi alla nostra associazione. Da un anno
il nostro ufficio legale si sta prodigando per far svegliare dal letargo
i Comuni che nulla hanno fatto per tutelare gli animali e i cittadini che
vivono nel proprio territorio. Tutto vanificato. La pubblica
amministrazione dorme e bisogna lasciarla dormire tranquilla. Assistiamo
ad omissione di atti d'ufficio, maltrattamenti perpetrati nei canili
comunali, truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche,
incidenti stradali provocati da malcapitati cani randagi ed altrettanto malcapitati
cittadini. Il Tar disattende persino una direttiva comunitaria che
consente l'accesso degli
atti amministrativi in
materia di salute e incolumità pubblica. La documentazione di cui abbiamo
chiesto copia ci sarebbe stata utile per diffidare Comuni e Asl, per
denunciare alla Procura omissioni ed abusi, per effettuare un controllo
sociale sull'operato della pubblica amministrazione anche nella gestione
del denaro pubblico. All'AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali ed
Ambiente) resta ora soltanto un boccone amaro da digerire... un boccone
avvelenato...
Ufficio legale AIDAA
avv. Morena Suarìa
per maggiorni info:
328/1653164
29 ottobre 2006
CONTINUA LA
MATTANZA DEI COMUNI INADEMPIENTI ALLE LEGGI IN MATERIA
DI TUTELA E BENESSERE DEGLI ANIMALI – RANDAGISMO.
Vi avevamo chiesto di
segnalarci la presenza di canili lager. Ecco cosa bolle nella pentola
AIDAA:
Vi siete mai chiesti perché
un canile diventa un canile lager? Troppo facile dire che vi sono
interessi economici in ballo… un canile diventa un lager perché non
si rispetta la legge! La legge impone che le associazioni animaliste
debbano essere preferite alle ditte private allorquando occorre stipulare
una convenzione. La legge impone ai comuni, alla provincia, alla regione,
di stanziare soldi! (sono anche soldi nostri! Degli animalisti
d’Italia! Che fine fanno i nostri soldi??). Un canile diventa
sovraffollato perché per un Comune italiano che si attiva ve ne sono
altri 1000 che dormono! Se ogni Comune si attivasse (rispettando la
legge) per garantire la presenza di un canile nel proprio territorio (con
tanto di area di sgambamento per la ricreazione degli animali)
esisterebbero ancora canili sovraffollati?? Persino un canile gestito da
associazioni animaliste può diventare un lager ma non di certo per causa
nostra ma a causa della asl che non garantisce l’assistenza dovuta
gratuitamente per legge, a causa di Sindaci senza scrupoli, che fanno
firmare alle associazioni convenzioni che presto scadranno e non verranno
rinnovate. L’associazione si ritroverà così a gestire senza alcun
titolo una struttura senza fondi! Perché dobbiamo svuotarci le tasche e
vivere di solo volontariato?? (Per l’amor di Dio non
fermatevi…è solo una nostra considerazione). Paghiamo già tasse e
imposte! I servizi pubblici (come questo) non possono vivere di solo
volontariato! Dov’è lo Stato?? Dov’è l’Europa?? Non
occorre cambiare la legge, occorre cambiare la coscienza umana. E non
prendiamoci in giro… non possiamo liberare tutti i cani dai canili.
Va bene il cane di quartiere ma una struttura sanitaria per i più fragili
deve essere presente in ogni Comune. Certi della necessità di dover
effettuare un controllo a tappetto in tutta Italia, un censimento
nazionale sullo stato di attuazione della 281, e certi, di averne sia le
capacità che le risorse, inizieremo a svolgere i nostri controlli nelle
seguenti realtà da voi tutti segnalate. La priorità è d’obbligo:
Porto S. Elpidio,
Pompei, Montefiascone, Campobasso, Trasacco, Cicerale, Licola, Nocera
Inferiore, Latina, L’Aquila, San Felice Circeo, Narbolia, Olbia,
Roma, Monterotondo, Montelibretti, Rieti, Velletri, Scafati. Porteremo
i Signori amministratori dinanzi ai Tribunali d’Italia, chiederemo
consulenze tecniche di veterinari e chiederemo la sostituzione delle
cariche.
Per quanto riguarda Porto
Empedocle occorre attendere ancora un po’. La giustizia in Sicilia
è molto più lenta che altrove.
SEGNALATECI OGNI DINIEGO
DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SEGNALATECI CANILI LAGER, SEGNALATECI CASI
DI AVVELENAMENTO, INVIATECI FOTO E DENUNCIATE AI CARABINIERI TUTTO QUELLO
CHE VEDETE E SE NON VI ASCOLTANO CHIAMATE NOI…..!. Per le vostre
segnalazioni: consulenzanimalista@libero.it
Milano, 29 ottobre 2006
NOTTE DI HALLOWEEN : I
VOLONTARI AIDAA INTENSIFICHERANNO I CONTROLLI AI CIMITERI ED ALLE COLONIE
FELINE DI MILANO PER EVITARE STRAGI DI GATTI NELLA NOTTE DELLE STREGHE
Monitorare le
colonie feline per evitare inutili sacrifici di animali in riti satanici
e scherzi di cattivo gusto durante la notte di Halloween. L’associazione italiana difesa
animali ed ambiente ha inviato una lettera al comando della Polizia
Locale di Milano chiedendo controlli accurati alle maggiori colonie
feline della città meneghina durante la notte di Halloween che cade
matedi 31 ottobre. Gli stessi volontari animalisti faranno una serie di
controlli presso le maggiori colonie feline ed il numero aidaa per le
emergenze sarà attivo tutta la notte per raccogliere eventuali
segnalazioni di atti di violenza sui gatti e sugli altri animali a
Milano. IL 31 otttobre è la notte di Halloween e per molti giovani
milanesi è un’occasione per festeggiare e divertirsi invece, per
molti animali è una notte dove morire tra atroci sofferenze e riti
satanici nella tradizionale “Notte delle streghe”. Ad essere
presi di mira durante “la notte delle streghe” sono
particolarmente i gatti neri che vengono sacrificati per riti satanici o
torturati per puro divertimento, si tratta di un fenomeno in forte
diminuzione anche nella città di Milano grazie anche alla sensibilità dei
cittadini e delle gattare. Ma non per questo dobbiamo abbassare la
guardia ed è dunque indispensabile che i cittadini, le forze
dell’ordine ed in particolare i vigili di Milano insieme alle
gattare ed ai volontari delle associazioni animaliste intensifichino i
controlli alle colonie feline ed attorno ai maggiori cimiteri della città
dove potrebbero avvenire i sacrifici rituali dei quali poco si parla ma
che avvengono ogni anno in quell’occasione. “Noi saremo in
strada, e con noi speriamo ci siano altre centinaia di amici degli
animali- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- perchè
vogliamo evitare che questa notte di festa pagana si trasformi in una
notte di massacro dei gatti, specilamente di quelli neri. Non sono molti
i casi segnalati in passato in merito a questa vicenda almeno qui a
Milano-conclude Croce-ma è sempre meglio essere presenti e evitare
qualsiasi atto di violenza nei confronti dei gatti e degli altri animali
usati per stupidi riti pseudomagici”. per info 3478883546.
Pregnana Milanese 18
ottobre 2006
GIORNATA DELLA TUTELA DEI PALMIPEDI. IL 20 NOVEMBRE GIORNATA DI
TUTELA DEI PALMIPEDI
Il 20 Novembre è
l’ultimo giorno d’autunno, il giorno dopo comincia
l’inverno e per i palmipedi in particolare per quelli domestici
inizia “il periodo nero”. Noi animalisti dell’AIDAA
invitiamo tutti gli animalisti e le associazioni animaliste ad unirsi a
noi il giorno 20 novembre per trasformare quella giornata nella giornata
di tutela dei palmipedi e dei volatili da cortile che troppo spesso
vengono dimenticati nel panorama delle iniziative di tutela animale.
Per quella giornata AIDAA
prevede un raduno nazionale animalista a Pregnana Milanese di fronte a un
allevamento intensivo di oche dove migliaia di oche vengono tenute in
poche centinaia di metri quadrati, oche destinate ad essere spiumate (per
il piumino) e poi uccise e destinate alle padelle natalizie degli umani.
CONTRO GLI ALLEVAMENTI
INTENSIVI DI ANIMALI DA CORTILE
CONTRO L’ALLEVAMENTO
IN BATTERIA DELLE GALLINE
CONTRO I MANGIMI CHE
CONTENGONO FARINE ANIMALI
E PER DIFENDERE IL DIRITTO
ALLA SALUTE DEGLI ANIMALI
Questi sono i motivi che ci
spingono a indire la giornata del 20 Novembre come giornata nazionale di
tutela dei palmipedi e dei volatili da cortile. Invitiamo tutte le
associazioni ad aderire alla manifestazione e a intervenire firmando il
manifesto di tutela dei palmipedi e degli animali da cortile che sarà
presentato proprio il giorno 20 novembre 2006 nella manifestazione
nazionale di Pregnana Milanese.Per adesioni e info Aidaa 3478883546
Indirizzo mail giornatapalmipedi@libero.it
Arese 18 ottobre 2006
GRAVE ED INSPIEGABILE INCIDENTE ALL’AZIENDA CHIMICA AKZO
NOBEL DI ARESE – AIDAA VA IN PROCURA
Un incidente inspiegabile
ed allo stesso tempo grave è accaduto ieri presso l’azienda Akzo
Nobel di Arese dove per motivi ancora inspiegabili un serbatoio in
vetroresina del peso di una tonnellata contenente acido fosforico diluito
con acqua si è levato in volo come un razzo salendo per sette-otto metri
per poi cadere sul tetto del capannone. Per fortuna non vi sono state
conseguenze per i 106 dipendenti della ditta che si trova in via Vismara
80 ad Arese.La AKZO NOBEL è un’azienda chimica che rientrano tra
quelle considerate a rischio nell’area del rhodense e la stessa si
trova nelle vicinanze di un canale scolmatore e di una strada altamente
trafficata. Possiamo quindi dire che tale incidente ha evitato
conseguenze e danni peggiori solo per un caso fortuito. Sul posto sono
intervenuti i tecnici dell’Arpa e i carabinieri che hanno posto
sotto sequestro cautelativo l’azienda. L’aidaa ha comunque
inviato questa mattina un’esposto alla procura della repubblica di
Milano per chiedere indagini approfondite in merito a quanto accaduto e
per individuare responsabilità eventuali e rischi a cui sono sottoposti i
dipendenti dell’azienda e gli abitanti del comune di Arese.
“Era nostro dovere rivolgerci alla procura-spiega LORENZO CROCE
PRESIDENTE NAZIONALE AIDAA- per accertare non solo le motivazioni
dell’incidente ma anche per sottolineare come nell’arco di
due anni questo sia il sesto incidente che coinvolge aziende chimiche
nella zona del rhodense. Per questo chiediamo una verifica seria e
puntuale delle attività chimiche che si svolgono in una zona ad altissima
densità popolata quale quella del rhodense. Per info 3478883546
Milano, 18 ottobre 2006
SALVIAMO
INSIEME GLI ALBERI DI PIAZZA PICCOLI MARTIRI A MILANO
La sezione di Milano
dell’associazione italiana difesa animali ed ambiente appoggia
l’iniziativa dei cittadini della zona della Martesana che si sono
mobilitati per salvare i due esemplari di Pawlonia Tormentosa piantumati
nel lontano 1703.
L’associazione
italiana difesa animali ed ambiente ha inviato una lettera
all’assessore ai parchi e giardini per conoscere quali sono le
intenzioni del comune in merito alla ripiantumazione degli alberi in
questione e mette a disposizione degli abitanti della zona il proprio
servizio di consulenza legale per eventuali iniziative da intraprendere
per tutelare quello che è senza ombra di dubbio un patrimonio storico
della zona.
“Saremo in zona
sabato- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- e insieme ai
nostri volontari ed esperti agronomi milanesi incontreremo i residenti
della zona per trovare insieme la strada da percorrere per evitare lo
sradicamento di questi due esemplari di Pawlonia Tormentosa che devono
restare al loro posto. Nel frattempo ci aspettiamo la risposta
dell’assessore ai parchi e giardini per capire che intenzioni ha il
comune in merito alla tutela di questo patrimonio. Non escludiamo di
ricorrere al giudice per chiedere la tutela delle piante”
per info 3478883546
Pregnana Milanese, 14
ottobre 2006
Corso Civico
Inizia il giorno 25
ottobre il corso civico per i possessori di Cani ed altri animali domestici
a Pregnana Milanese. Il corso realizzato dagli animalisti
dell'associazione AIDAA si svolge in tre serate e presenterà ai cittadini
di Pregnana Milanese e a tutti coloro che pur non essendo residenti a
Pregnana le norme del comportamento tra uomini e animali domestici. Il
corso si svolgerà in tre serate (una al mese). La prima serata sarà
tenuta dalla dottoressa Eleonora Mentaschi esperta in comportamento
animale e si svolgerà mercoledi 25 ottobre alle ore 20,30 presso la sala
carenzi della Biblioteca civica di via Liguria a Pregnana Milanese. La
serata sarà introdotta dal presidente AIDAA Lorenzo Croce. Il corso
completamente gratuito prevede inoltre lezioni sugli altri animali
domestici e sulle regole di convivenza civile e le normative locali e nazionali
per la tenuta degli animali. Siccome i posti sono limitati è importante
iscriversi al corso inviando una mail all'indirizzo
direttivo.aidaa@libero.it oppure un sms al numero di telefono 3487611439
indicando nome cognome e numero dei partecipanti.
Milano 12 ottobre 2006
IL DIRETTORE DI LIBERO VITTORIO FELTRI “RISCATTA”
L’ASINO UGO SALVANDOLO DAL MACELLO. ORA ANDRA’ IN UNA TENUTA
A CALOLZIOCORTE
E’ Vittorio Feltri,
giornalista direttore del quotidiano Libero il salvatore
dell’asinello Ugo. Feltri sborsando di tasca sua 300 euro ha
riscattato l’asinello di Ponte Nizza in provincia di Pavia
altrimenti destinato al macello. La storia di Ugo è molto particolare,
l’asinello che ha un’anno di vita era cresciuto insieme ad un
gregge di capre, ed egli stesso si sentiva una capretta, questo però lo
aveva portato a giocare con gli agnelli uccidendone alcuni, inoltre
scoperta la bontà del latte di capra Ugo andava a berlo direttamente
dalle mammelle delle caprette provocando danni notevoli e dolorosi agli
animali. I suoi padroni hanno cosi deciso di sopprimerlo. La scorsa
settimana all’interno del progetto AIDAA Asinochilegge 2006 era
arrivato l’sos per l’asino Ugo da Andrea Murnik che ci aveva
segnalato la situazione ed il rischio che Ugo (che nel frattempo da una
decina di giorni era stato rinchiuso in una stalla sempre legato per non
provocare altri danni) finisse al macello.
Il presidente AIDAA Lorenzo
Croce ha interessato della questione il quotidiano Libero che ha
pubblicato un’appello per raccogliere i trecento euro necessari per
riscattare Ugo e per trovare una nuova sistemazione all’asinello.
Diverse le offerte pervenute nei giorni scorsi ad AIDAA ed al dottor
Murnik di persone pronte a versare una quota da destinare al riscatto
dell’asinello o pronte ad adottarlo. Alla fine si è fatto avanti il
dottor Vittorio Feltri direttore dello stesso quotidiano Libero che ha
riscattato in prima persona l’asino Ugo e che ha trovato per lui
una sistemazione definitiva in una tenuta di Calolziocorte dove Ugo sarà
trasferito nei prossimi giorni. “Siamo immensamente grati a
Vittorio Feltri- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- che
con il suo gesto ha salvato Ugo dal macello, come ringraziamo tutte le
persone che in questi giorni si sono fatte avanti per offrire denaro da
destinare al riscatto o per ospitare Ugo. Il gesto di Vittorio Feltri ci
ha davvero piacevolmente sorpresi. Devo ringraziare infine Andrea Murnik
che con noi ha combattuto questa battaglia che ha portato fortuna a Ugo,
ora decideremo con lui come destinare gli altri soldi raccolti che
saranno comunque rendicontati e destinati a salvare qualche altro
asinello. Voglio dire ancora grazie a Feltri e ai suoi collaboratori-
conclude Croce- che sempre danno spazio al nostro lavoro di volontariato
in tutela di animali ed ambiente”.
info 3478883546
eventualmente disponibile
fotografia asinello ugo su richiesta
Sondrio 11 ottobre 2006
FIERA DEL BITTO DI MORBEGNO: CONTROLLEREMO GLI ANIMALI PRESENTI
Gli organizzatori della
novantanovesima fiera del Bitto di Morbegno hanno annunciato che negli
stand della fiera dove si svolgerà la manifestazione vi saranno anche
stand con animali vivi. Ricordando che la recente legge regionale dell'
11 luglio 2006 per la lotta al randagismo e la tutela degli animali di
affezione proibisce l'uso di animali a scopo vendita durante le fiere e
le sagre e che gli stessi non possono essere fatti oggetto di regalia o
utilizzate in gare o altre manifestazioni che ne mettano a repentaglio la
sicurezza e che possano indurre al maltrattamento dei medesimi animali,
l'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE comunica che attivisti
animalisti saranno presenti tutti i giorni negli stand della fiera per
controllare l'uso che viene fatto degli animali esposti e se gli stessi
vengono tenuti nelle condizioni di sicurezza e benessere previste dalle
leggi nazionali e regionali. "Confidiamo negli organizzatori di
questa importante manifestazione della montagna lombarda, perchè
garantiscano il rispetto previsto per gli animali esposti- ci dice
Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- comunque sia saremo presenti
per verificare che le leggi vengano rispettati a partire dagli spazi
destinati al ricovero degli animali presenti negli stand della fiera del
Bitto, invitiamo tutti gli animalisti valtellinesi a recarsi in fiera ad
effettuare controlli e qualora vengano riscontrati delle violazioni di
segnalarcelo immediatamente con una telefonata al numero 3478883546
oppure inviando una mail a direttivo.aidaa@libero.it, siamo comunque
convinti che agli amici animali sarà riservato il giusto trattamento,
saremo inflessibili nel denunciare eventuali maltrattamenti, ma saremo
anche pronti a riconoscere il buon svolgimento e a ringraziare gli
organizzatori e gli standisti nel momento in cui tutto dovesse , come ci
auspichiamo, filare liscio"
per info 3478883546
PREGNANA MILANESE, 9
ottobre 2006
I cacciatori si autoriducono la zona di caccia - animalisti
soddisfatti
L'autoriduzione della
zona di caccia a Pregnana Milanese richiesta dalle stesse associazioni
venatorie alla provincia di Milano in corrispondenza della zona del
Fontanile Serbelloni e del corridoio di passaggio per i volatili
individuato da un documento della stessa provincia proprio in quella zona
è un passo importante che noi come animalisti accogliamo in maniera
positiva. Certo non è riducendo di qualche kilometro quadrato la zona di
caccia che si risolvono i problemi della zona dei comuni di
Pregnana-Pogliano e Vanzago dove noi animalisti dell'AIDAA abbiamo
chiesto la creazione di una zona no-caccia estesa sul territorio dei tre
comuni. "Accogliamo con soddisfazione la decisione dei cacciatori di
autoriduzione della zona di caccia in concomitanza con la zona del
Fontanile Serbelloni a Pregnana- ci dice Lorenzo Croce- questa richiesta
prontamente accolta dalla provincia altro non fà che confermare quello
che noi diciamo da sempre e cioè che nel territorio di quei tre comuni
dove vi è la riserva WWF di Vanzago ed il Parco Sud oltre a un'ampia zona
urbanizzata si debba arrivare a proibire la caccia facendone una zona di
ripopolamento e di passaggio dei migratori".
per info 3478883546
Sesto Fiorentino 7 ottobre
2006
ORDINANZA DI DEMOLIZIONE NOTIFICATA ALL’ASSOCIAZIONE
“UNIONE AMICI DEL CANE E DEL GATTO”.
L’ufficio legale
AIDAA dichiara la propria disponibilità ad impugnare gratuitamente tale
provvedimento con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
Il testo dell’ordinanza è al vaglio dei nostri esperti.
L’Aquila 7 ottobre
2006
SEBASTIANO – NOI NON TI DIMENTICHIAMO!
Dopo la brutale uccisione
di Sebastiano e dopo le innumerevoli segnalazioni giunte, provenienti dal
territorio di L’Aquila, che denunciano casi di maltrattamenti ad
opera persino della asl, l’ufficio legale AIDAA chiama dinanzi al
TAR la Regione
Abruzzo in persona del Presidente p.t. Avevamo tentato
di contattare bonariamente gli organi di vertice ma questi ci hanno
ignorato. Ignoreranno anche la Magistratura??....
Campobasso 7 ottobre 2006
TAPPINO E CAMPOBASSO – ORRORE NEI CANILI
L’ufficio legale
AIDAA vi chiama dinanzi al Tar e chiederà che i responsabili di simili
orrori abbandonino immediatamente le proprie cariche istituzionali!
Chiediamo la nomina di un commissario nominato dalla Magistratura e
chiediamo che questo commissario ponga in essere tutti gli atti
obbligatori per tutelare gli animali presenti sul territorio, dentro e
fuori i canili.
Campobasso 7 ottobre 2006
IL TAR PER IL
MOLISE ACCOGLIE DIECI RICORSI AIDAA
Il
TAR afferma: “considerato che
come si evince dallo statuto, senz’altro rientra nella promozione
dei diritti soggettivi di tutti gli animali, inserita nello scopo
dell’Associazione stessa, l’interesse a tutelare anche gli
animali randagi, per la tutela del quale è stata qui avanzata domanda di
accesso agli atti;
- che la L. n. 281/1991, cui l’istanza fa
chiaramente riferimento, consente di individuare la documenta