UNIVERSITà BENESSERE ANIMALE. I corsi sono iniziati con l’invio delle prime dispense. Se qualcuno non avesse ricevuto via mail i primi testi è pregato di segnalarlo al nostro ufficio legale: studiolegalesuaria@yahoo.it. Riceverete immediatamente le dispense. Ci scusiamo per l’eventuale dimenticanza.

 

Pomezia, febbraio 2007. Avvelenamenti.

L’ufficio legale AIDAA presenta esposto contro soggetti da identificare responsabili degli avvelenamenti di animali accertati in zona Monteverde e Villa Pamphili in Roma e in Protoni del Vivaro. Richiesta l’autopsia degli animali rinvenuti nonché l’adozione di idonee misure volte a tutelare anche l’incolumità pubblica dalla presenza di sostanze velenose (soprattutto bambini).

 

Pomezia, febbraio 2007. Canile di Bracciano.

L’ufficio legale AIDAA invia diffida al Sindaco di Bracciano per invitarlo a prendere seri ed urgenti provvedimenti circa la grave situazione in cui verserebbero almeno 3 cani oggetto di sequestro. Diffidate anche le strutture sanitarie e il Comune di Formello (ove i cani sono stati prelevati).

 

1^ CONGRESSO NAZIONALE AIDAA :

NOMINATI I NUOVI VERTICI DELL’ASSOCIAZIONE PER IL TRIENNIO 2007-2010: CROCE CONFERMATO ALLA PRESIDENZA NAZIONALE

RHO (26 febbraio 2007) Si è celebrato sabato 24 febbraio al centro congressi Viridea di Rho il primo congresso nazionale dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE. Il congresso unitario ha visto la partecipazione di delegati provenienti da diverse regioni italiane (Lombardia- Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna,Lazio e Puglia) in cui l’associazione è presente ed operante dalla sua fondazione, sono mancati per motivi logistici le delegazioni delle altre regioni. Il congresso dopo aver affrontato i temi e le relazioni congressuali e dopo un’ampio dibattito ha rinnovato per acclamazione i vertici del direttivo nazionale allargato a cinque componenti cosi come previsto dallo statuto associativo.

Il nuovo direttivo risulta cosi composto

Lorenzo Croce  - Presidente Nazionale AIDAA

Avv. Maria Morena Suaria – vice presidente nazionale vicario responsabile ufficio legale AIDAA

D.ssa Leila Nur  - componente del direttivo con la carica di vice presidente organizzativo AIDAA

Avv. Sabina Lupo – componente direttivo – coadiuvante attività legali AIDAA

Dottor Roberto Cavallo – componente direttivo AIDAA

Il congresso ha inoltre espresso nuovi responsabili di settore nelle persone di

D.ssa Tiziana Giacalone - responsabile costituendo Centro Internazionale Zooantropologico AIDAA

Dottor Attilio Carelli – responsabile settore Ambiente AIDAA

 

Nel 2006 RAPITI OLTRE 2000 CANI E 1200 GATTI IN LOMBARDIA. (ma a Sondrio i cani sono stati liberati dopo tre mesi di rapimento e dopo la nostra denuncia)

Milano (26 febbraio 2007) Molto spesso giornali, radio e televisioni si occupano del diffuso fenomeno dell’abbandono dei cani e dei gatti, specialmente nei mesi estivi, fenomeno assolutamente da combattere con tutti i mezzi a disposizione. Ma troppo poco si parla di un altro fenomeno purtroppo molto più diffuso di quanto crediamo: il rapimento o il furto di cani e gatti che in Lombardia nel corso del 2006 in Lombardia ha avuto una crescita preoccupante. Secondo i dati raccolti analizzando le singole segnalazioni pervenute alla nostra ed ad altre associazioni, incrociandoli con quelle delle richieste di aiuto pervenute allo sportello animali AIDAA  e con i dati delle denuncie presentate presso le forze dell’ordine in Lombardia possiamo affermare che lo scorso anno sono stati rapiti o semplicemente rubati oltre 2050 cani (conteggiando anche quelli spariti nel nulla e mai denunciati) e oltre 1200 gatti, con un picco nelle provincie di Milano, Bergamo, Brescia e Cremona per quanto riguarda i gatti. Mentre i cani sono spariti prevalentemente nelle provincie di Milano, Varese , Lecco e Como.

Si tratta di un fenomeno purtroppo molto diffuso di cui purtroppo si parla poco in quanto non è mai stato possibile fare delle statistiche vere e proprie. Quest’anno analizzando i dati in possesso dell’associazione AIDAA e raccolti attraverso le segnalazioni dei cittadini e delle altre associazioni siamo riusciti a fare un quadro della situazione abbastanza preciso, anche se siamo certi che i dati in nostro possesso sono in difetto rispetto ai casi reali.

Ma andiamo con ordine partendo proprio dai cani. I motivi della maggior parte dei furti e dei rapimenti di cani sono da ricondurre a tre fattori principali, il primo riguarda il rapimento di animali sani e di media e grossa taglia spesso poi inviati attraverso strutture compiacenti all’estero e destinati alla sperimentazione farmacologica, ma vi sono anche altri fattori legati ai furti di cani e tra tutti mettiamo in evidenza l’uso di cani per la realizzazione di pellicce ( fenomeno diffuso anche se in maniera sporadica e artigianale anche in alcune aree della nostra regione), e per quanto riguarda invece prevalentemente il furto di cuccioli da parte di zingari questi sono poi destinati al mercato dell’accattonaggio, tra i casi segnalati e oggetto di inchiesta penale vi sono poi alcuni casi di uso alimentare dei cani, ma al momento si tratta di ipotesi al vaglio degli inquirenti.

Vi sono poi furti su commissione, magari di cani particolarmente pregiati e di alto valore economico destinati al mercato dei “ricchi” anche in questo caso si tratta di casi sporadici che molto spesso non vengono nemmeno denunciati alle forze dell’ordine.

Per quanto riguarda i gatti, molto spesso le sparizioni avvengono dalle colonie feline, dove gli animali vengono catturati e destinati quasi totalmente alla morte per avvelenamento o in alcuni casi destinati alla sperimentazione e vivisezione cosmetica e farmacologica (girano voci di gatti rapiti e venduti a laboratori di ricerca pubblica) o destinati a sacrifici rituali (messe nere e riti esoterici).

Vi sono poi casi come quello denunciato da AIDAA nella zona del Rhodense o al Monluè a Milano dove negli scorsi anni sono stati rapiti tutti gatti neri e per giunta in tenera età.

Il grosso problema non stà nei numeri dei rapimenti, ma nel fatto che troppo spesso i padroni dei cani rubati non si rivolgono alle forze dell’ordine per denunciare il fatto. Abbiamo notato che quando partono campagne di sensibilizzazione in zone specifiche la gente segnala le sparizioni, ma sia per quanto riguarda gli esempi dei gatti del rhodense che dei cani in provincia di Sondrio le denuncie sono state rispettivamente nell’ordine di 3 gatti su 67 e di 2 cani su 21 spariti.

“E’ un fenomeno allarmante tutt’altro che da sottovalutare-ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- quello dei furti di cani e gatti, ad esso si affianca il malcostume dei proprietari di ritenere superfluo la denuncia del rapimento degli animali, molto spesso infatti si pensa che gli animali spariti non possano essere ritrovati, oppure in alcuni casi sono le stesse forze dell’ordine periferiche che invitano i proprietari che vogliono presentare denuncia a non farlo oppure a parlare di semplice smarrimento, in questo caso il gatto o il cane sparito fanno statistica ma non obbligano ad aprire indagini e questo è un malcostume che dobbiamo anche se a malincuore rinunciare. Ma la vera novità, anche se si tratta per il momento di pochi casi rispetto al dato complessivo- conclude Croce- è che dove alla denuncia dei proprietari si unisce una forte azione di prevenzione da parte della stampa locale e radiotelevisiva gli animali ritornano a casa. A Sondrio la scorsa estate sono tornati a casa quattro cani spariti alcuni mesi prima e a Vanzago sui 67 gatti rapiti dopo le denuncie stampa sono cessati improvvisamente e del tutto i rapimenti dei felini e due gatti hanno stranamente ritrovato la via di casa”

Per info AIDAA 3478883546

 

Riportiamo fedelmente un articolo pubblicato su “La nazione. Cronaca di Firenze”. Informiamo, inoltre, che, a seguito della denuncia AIDAA è stato aperto un fascicolo di indagine relativo alla macellazione di cani.

LA NAZIONE CRONACA DI FIRENZE

25 FEBBRAIO 2007 

"Cani mangiati un'escaletion inquietante

 Luca Francescangeli

 Un agente della polizia provinciale mostra la carcassa del cane scuoiato

 Firenze - Una pratica aberrante e di degrado culturale che va assolutamente fermata.- Accende i riflettori su un fenomeno sotterraneo e in crescita Simone Porzio, presidente provinciale dell'Enpa (l'ente nazionale protezione animali) durante la conferenza stampa convocata dopo il ritrovamento dei resti di un cane scuoiato per scopi alimentari. La macabra scoperta è stata fatta da alcuni ciclisti nella zona di via dell'Argin Grosso, in un terreno pubblico appartato e denso di piccoli orti, nelle vicinanze dell'Indiano, lato Isolotto. Nessun dubbio sulla "paternità" di quella pelliccia da cui penzolavano due zampe e una coda. Subito è scattata la segnalazione all'Enpa ed è intervenuto il nucleo delle guardie zoofile volontarie. - Abbiamo subito confermato che si trattasse di un cane - ha raccontato Porzio - Ma per avere la certezza di come lo avessero ucciso abbiamo dovuto attendere l'autopsia. Dai rilievi è emerso che il cane, nero e di taglia media, è stato scuoiato con una lama affilata da qualcuno che sapeva bene come fare.- Ma com'è avvenuta l'orribile macellazione? - Si è consumata sul posto - risponde Porzio - Il cane è stato prima stordito con un colpo alla testa, poi appeso a un albero per una zampa. Infine sgozzato e scuoiato.- Dai dati in possesso dell'Enpa il fenomeno del consumo di animali domestici, cani ma anche gatti, per l'alimentazione è in aumento. Sebbene negli ultimi tre anni siano stati documentati solo cinque ritrovamenti di questo tipo, i casi sarebbero molti di più, ma il monitoraggio del territorio è molto difficile. - In genere i resti di queste macellazioni abusive, fatte da cinesi, filippini e coreani, vengono smaltiti nei normali cassonetti, per cui è impossibile sapere quel che è successo - continua Porzio - Ci arrivano spesso segnalazioni ma è complicato ricostruire un reato che in Italia comporta il carcere fino a due anni.-

Il caso denunciato dall'Enpa, e che è stato segnalato al tribunale, mostra chiari problemi di comunicazione tra culture diverse; da noi il cane è il miglior amico dell'uomo, in Cina invece il cane è una prelibatezza che si tiene da parte per festeggiare eventi come il Capodanno. Questi cortocircuiti culturali necessitano di interventi profondi e condivisi tra le diverse istituzioni.”

 

IN ATTESA DEI PACS COPPIA DI FATTO SI RIVOLGE AD AIDAA PER UN ACCORDO DI RECIPROCA TUTELA PER I LORO ANIMALI ANCHE DOPO LA MORTE

Milano (16 Febbraio 2007) Dopo i coniugi di Magenta che separandosi hanno sottoscritto un accordo privato con la supervisione di AIDAA per gli alimenti dei propri animali è ora la volta di un patto pre-DICO. Questa volta a rivolgersi allo sportello animali telefonico di AIDAA sono due giovani donne di Milano Mirella e Anna che avendo deciso per amore di convivere insieme ed in attesa dell’eventuale approvazione della legge sui DICO hanno deciso di sottoscrivere una serie di accordi privati per regolare la loro vita di coppia e tra questi vi è l’accordo che riguarda i tre coniglietti di Mirella ed i due gatti ed il criceto di Anna.L’accordo prevede testualmente che le due donne si impegnano reciprocamente:  “al mantenimento congiunto degli animali la cui proprietà rimane singola: i coniglietti Mirto, Giacomino e Luana rimangono di proprietà di Mirella, mentre i gatti Lucy e Tom e il criceto Carletto rimangono di proprietà di Anna, ciò premesso e valutato in 260 euro mensili la spesa per il mantenimento e le cure veterinarie degli animali Anna si impegna a versare nella cassa comune la somma di 165 euro mentre Mirella verserà mensilmente la somma di 95 euro i soldi saranno gestiti a fondo comune e non riservate al mantenimento o alle spese veterinarie degli animali della singola proprietaria”.In poche parole le due donne si sono accordate sulla somma totale da versare nella cassa comune per gli animali ma il fondo sarà comune e quindi potrebbe capitare che una volta con i soldi di Mirella si curino i gatti di Anna o che una volta una parte della quota di Anna serva per cibo e veterinario per uno dei tre coniglietti di Mirella. Ma non è tutto. L’accordo prevede infatti che il patto ha validità annuale e che dovrà essere rinnovato ogni anno sotto il coordinamento del presidente nazionale AIDAA o di un suo delegato e che le somme pattuite saranno annualmente riviste ed incrementate nella misura minima del 5% e che comunque qualora dovessero subentrare dei nuovi animali in famiglia o che ne venisse a mancare qualcuno il patto pre-dico stabilisce che Mirella dovrà ridurre o incrementare la sua quota pari a 35 euro per coniglietto mentre Anna potrà versare 50 euro in meno o in più per ogni gatto e 35 per ogni criceto. L’accordo prevede tassativamente che: “non possono essere introdotti furetti o cani nella famiglia al fine di mantenere l’equilibrio tra gli animali presenti e che ciascun animale ha diritto al proprio spazio vitale e che Mirella e Anna si impegnano a fare in modo che i gatti non siano mai custoditi nello stesso luogo dove vengono custoditi conigli e criceti”.Infine il patto prevede che in caso di malattia o morte di una delle contraenti l’altra comunque si impegna alla cura ed al mantenimento degli animali rimasti fino alla loro morte naturale. Ma la cosa più interessante contenuta nell’accordo è quella relativa all’eredità. Infatti le due donne si sono impegnate reciprocamente a lasciare in eredità un terzo delle loro sostanze “immobili e liquidi” in caso di morte alla compagna proprio per garantire il mantenimento degli animali domestici di questa famiglia.“L’accordo-spiega il presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce- è un vero e proprio patto d’amore tra due persone che vivono la loro condizione di coppia di fatto in attesa dei famosi pacs qualora che si separassero l’accordo viene automaticamente annullato, mentre il sottoscritto cosi come nel caso dei coniugi di Magenta ha il compito di verifica semestrale dell’accordo e la possibilità di proporre delle modifiche sempre e comunque nell’interesse degli animali.

per contatti  3478883546-3926552051

 

"NOI CI SAREMO"

per una cultura della vita e della tutela di uomo-animali ed ambiente

PRIMO CONGRESSO NAZIONALE DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE

 

SABATO 24 FEBBRAIO 2007

ore 9-18

Centro Congressi Viridea Garden Center

C.so Europa 325

RHO (MILANO)

 

Il primo congresso nazionale dell'associazione italiana difesa animali ed ambiente sarà un momento di approfondimento delle tematiche animaliste ed ambientaliste, e avrà lo scopo di ribadire la cultura della vita e a tutela del nostro pianeta nel trinomio inscindibile uomo-animale ed ambiente.

Nel corso del convegno oltre a dibattere delle questioni interne all'associazione e a rinnovare gli organi direttivi di AIDAA saranno presentate quattro importanti iniziative di tutela animale ed ambientale, in particolare il progetto di legge sull'uso dei fondi derivate dalle vincite di scommesse per finanziare la campagna contro il randagismo e per la sterilizzazione. Sarà presentato anche il nuovo progetto di centro zooantropologico guidato da Tiziana Giacalone, e infine si presenteranno progetti di tutela delle acque e di realizzazione di energia pulita, ma anche un contributo per la salvaguardia ambientale e storica dei centri urbani, oltre ovviamente alle varie attività AIDAA con particolare riferimento alle attività svolte sul territorio e la tutela legale gratuita vero fiore all'occhiello dell'associazione AIDAA settore questo diretto dalla dottoressa avvocato Maria Morena Suaria. Il congresso si aprirà con la relazione del presidente nazionale Lorenzo Croce.

 

Il presente invito è rivolto a singoli animalisti, ambientalisti ed alle associazioni che sono invitate a partecipare con proprie delegazioni al congresso, mentre gli iscritti AIDAA riceveranno un'altro invito.

 

Vi preghiamo di dare la massima diffusione al presente comunicato-invito e preghiamo coloro che intendono partecipare di inviare una e-mail di conferma all'indirizzo congressoaidaa@libero.it  oppure di telefonare al 39265562051 in modo da permettere una precisa organizzazione, per chi partecipa al congresso è anche possibile prenotare il pasto di mezzogiorno e sera e vi sono convenzioni con alberghi della zona per eventuali pernottamenti.

Chi conferma la sua partecipazione riceverà tutte le informazioni anche su come raggiungere il centro congressi di RHO.

a presto!!

COMMISSIONE CONGRESSO AIDAA. congressoaidaa@libero.it

 

QUELLA STRADA NON SA DA FARE.....

La provincia riassegna la progettazione della variante della Baggio-Nerviano in una zona ambientalmente complessa e compromessa ora si ricorda di aggiuingere anche la valutazione di impatto ambientale.

Milano (9 febbraio 2008) Torna alla ribalta la vicenda della variante della strada provinciale Baggio-Nerviano che interessa i comuni di Pogliano Milanese, Vanzago, Pregnana Milanese e Rho, una strada che per la sua ubicazione e le sue caratteristiche sempre più pare essere destinata a diventare la vera e propria variante ovest della statale del Sempione.

Dopo la dura opposizione di un comitato civico sorto a Vanzago e dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente da sempre contrari alla realizzazione di questa arteria con un traffico potenziale di diverse decine di migliaia di vetture e camion al giorno, che dovrebbe sorgere adiacente il costituendo parco dell'Olona, vicino ad una zona di esondazione dello stesso fiume, ma soprattutto adiacente una nuova riserva naturale del Fontanile Serbelloni che il comune di Pregnana ha rimesso a posto dopo decine di anni di degrado anche con il contributo economico e tecnico dell'Ersaf (Ente regionale delle foreste) e che affidata ai cacciatori stà per diventare una zona di ripopolamento faunistico, e dopo che AIDAA con un esposto alla procura ed all'ASL di competenza aveva chiesto la verifica del sottosuolo della zona attraversata dalla nuova strada in quanto da testimonianze raccolte vi sarebbe sepolta una discarica di materiale chimico, una vera e propria bomba ecologica.

Dopo tre anni di battaglie a cui spesso ci era stato risposto in maniera ironica con la assicurazione che comunque  quella strada si doveva fare e che i tempi di realizzazione si sarebbero rispettati (per fortuna non è stato cosi) la vicenda è approdata in consiglio provinciale dove i consiglieri di Forza Italia Esposito e Lombardi hanno presentato un'interrogazione all'assessore provinciale alla viabilità Matteucci che nei giorni scorsi ha dato una risposta (che alleghiamo al presente comunicato). Risposta che ci ha lasciato sconcertati. Infatti si legge nella lettera dell'assessore che la provincia ha dato l'ennesimo incarico esterno di progettazione della strada in quanto i comuni la vogliono, ma la cosa che lascia sconvolti è che l'assessore specifica che oltre alla progettazione esecutiva verranno fatti gli studi di: "valutazione ambientale, simulazione acustica e rilievi del traffico" cosi come da sempre chiesto dal comitato e dall'AIDAA, forse che prima la provincia aveva progettato una strada senza fare questo minimo di verifiche? Sarebbe allucinante solo pensarlo.

"Noi apprezziamo lo sforzo di valutare l'ambiente, l'acustica e i rilievi del traffico- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- ma speriamo che a differenza del passato l'assessore Mattuecci ci dia ascolto e ci permetta di incontrarlo per spiegare le nostre ragioni, che non sono capricci, ma sono ragioni del buon senso e della sicurezza ambientale in una zona che dopo anni di degrado pare stia tornando ad essere come una volta. Mi pare non ci voglia uno studio per sapere che non si deve fare una strada in una zona di esondazione, o adiacente un costituendo parco e una costituenda zona di ripopolamento faunistico e di recupero dei fontanili. Se a questo aggiungiamo il rischio della vera e propria bomba ecologica che si trova sotto il terreno dell'ultimo tratto di quella strada dove ci sarebbe una discarica di materiale chimico e una zona di inquinamento causato dalla perdita di olio del vicino oleodotto agip, ci vien da chiedere quali sono i motivi che spingono la provincia e i comuni a insistere sul quel tracciato quando è già stato dimostrato che vi è un'altro tracciato stradale già esistente che potrebbe ospitare questa variante. Qualche strano motivo a coronamento di questa insistenza noi lo vediamo e per questo chiediamo alla provincia ma anche alla procura di essere sentiti su questa vicenda. Le insistenze con cui si vuole fare quella strada magari per trasformare le ultime zone agricole in zone industriali sono evidenti, e quindi è meglio andare a fondo della situazione, questo è un compito che spetta alla magistratura prima ancora che alla provincia e a noi che denunciamo da anni questa situazione ad alto rischio".

per info 3478883546- 3926552051

Venezia, 2 febbraio 2007. Strage di conigli a Murano. AIDAA avanza istanza di accesso agli atti per verificare la legittimità della delibera che ha autorizzato la strage e per proporre ricorso al Tar. AIDAA ha presentato un’istanza volta anche ad ottenere informazioni circa l’ottemperanza, o meno, alle leggi volte a prevenire il randagismo e a tutelare gli animali presenti sul territorio di Venezia. Per info: 328/1653164. Ufficio legale AIDAA

Pomezia 2 febbraio 2007. L’ufficio legale AIDAA presenta esposti in Procura tramite Stazione dei Carabinieri di Pomezia: Tagliacozzo, Castellana Grotte, Desio, Cagli, Giuliano di Roma, Ventimiglia.  Altri canili lager o canili in difficoltà a causa della burocrazia. L’ufficio legale chiederà perizie, provvedimenti urgenti sia alla Procura che ai Tribunali amministrativi. Non escludiamo la possibilità di agire dando incarico ad investigatori privati. L’ufficio legale non mira ad accusare le singole associazioni o i volontari che operano all’interno di tali strutture ma ad attribuire e far emergere le responsabilità della pubblica amministrazione e delle asl. Informeremo la Corte dei Conti, chiederemo l’intervento dei Difensori Civici regionali. Cercheremo di utilizzare tutti gli strumenti giuridici esistenti. Per info o supporto: 328/1653164. Ufficio legale AIDAA

Milano (1 febbraio 2007). DOPO I SAN BERNARDO A MILANO SI VENDONO FORMICHE ROSSE IN BARATTOLO E TRANCI DI SERPENTE SOTTOLIO. Mentre la procura della repubblica di Milano ha aperto un fascicolo di indagine per la vicenda dei cani san bernardo che sarebbero stati serviti nei ristoranti cinesi di milano, inchiesta per la quale nei giorni scorsi il presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce è stato sentito dai carabinieri della caserma di Arluno (per competenza rispetto alla sede nazionale AIDAA di Pregnana Milanese) e per la quale nei prossimi giorni dovrebbero svolgersi altri interrogatori, è ora la volta delle formiche rosse in barattolo e dei tranci di serpente sottolio o sottaceto che sarebbero venduti sottobanco in alcuni negozi di alimentari etnici africani nella zona di piazza IV Novembre a Milano, nella zona della stazione Centrale. "Anche in questo caso abbiamo ricevuto diverse segnalazioni che riguardano la vendita di tranci di serpente la cui specie non è meglio identificata e di baratotli formiche rosse e nere pronte per essere mangiate (vive?) in alcuni negozi etnici della zona della stazione centrale di Milano- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- a differenza di altre situazioni in questo caso abbiamo predisposto un esposto che consegneremo alla procura di Milano in cui siamo in grado di indicare i negozi in cui questi animali vengono venduti, non sappiamo- cocnclude Croce- se formiche vive in scatola e serpenti in tranci sottolio o sottaceto siano proibiti in Italia, certo che fà specie pensare che questi negozi li vendano sottobanco a persone di nazionalità africana ed in particolare della Nigeria". per ulteriori info 3478883564-3926552051

Milano (30 gennaio 2007) ANIMALI IN CASERMA : TROPPI MALTRATTAMENTI AIDAA ALLA PROCURA MILITARE

Sono oramai diverse le segnalazioni di presunti maltrattamenti ai danni di animali che vivono all'interno di alcune caserme e basi nato in Italia pervenute all'associazione italiana difesa animali ed ambiente- aidaa. Si tratta prevalentemente di segnalazioni che riguardano cani di grossa razza (in particolare pitbull) che sarebbero in possesso di militari americani di stanza nelle basi italiane e che all'atto del traferimento verrebbero abbandonati o dati in affido a canili privati e pubblici, ma non mancano segnalazioni di presunti atti di maltrattamento sugli stessi animali, sono poi giunte diverse segnalazioni che riguardano la gestione dei medesimi cani ai quali non sarebbero garantiti gli spazi minimi vitali, ed in un caso si parla anche di presunto combattimento. Inoltre sono giunte segnalazione in merito alla gestione di altri animali che vivono all'interno delle caserme (escluse segnalazioni che riguardano i cavalli dei carabinieri, della polizia e dell'esercito). "La vicenda è piuttosto delicata- ci dice il presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce- noi abbiamo ricevuto delle segnalazioni su presunti maltrattamenti verso cani di razza considerata feroce, che dentro alcune basi nato sarebbero anche stati fatti combattere ed in particolare in quella di Pisa. Non abbiamo ovviamente avuto modo di riscontrare tali segnalazioni direttamente, ma proprio per questo motivo stiamo predisponendo un dossier che invieremo alla procura militare segnalando le informazioni in nostro possesso, ma anche chiedendo un'intervento concreto di controllo sugli animali. Vorremmo capire se i reati di maltrattamento previsti dalla legge nazionale italiana possono essere applicati anche ai militari americani o di altre nazionalità che vivono ed operano nel territorio del nostro paese, ma anche sapere eventualmente a chi rivolgerci per denunciare le segnalazioni che abbiamo ricevuto". Ma come sempre l'associazione italiana difesa animali ed ambiente non si limita alla denuncia dei fatti ma si occupa anche di fornire una possibile risposta concreta al disagio denunciato. "In questo caso - conclude Lorenzo Croce- stiamo mettendo a punto una task-force composta da avvocati, comportamentalisti cinofili e esperti veterinari che sarà messa a disposizione di coloro che vorranno consultarla per conoscere ed approfondire i problemi dei loro animali domestici, ma anche per spiegare loro come gestire l'animale e quali sonoi i vincoli legislativi nazionali in merito alla tutela degli animali di affezione e di lotta al randagismo"

Le infomazioni possono essere richieste on-line all'indirizzo sportelloanimali@libero.it oppure previo appuntamento telefonico al numero 3926552051

per info 3478883564- 3926552051

1 Febbraio 2007- AIDAA E L'ALLEANZA PER IL PIANETA TERRA (GRUPPO FRANCESE DI ASSOCIAZIONI AMBIENTALI) LANCIANO L'INIZIATIVA: SPEGNETE LA LUCE CINQUE MINUTI PER IL NOSTRO PIANETA. L'ALLEANZA PER IL PIANETA TERRA (gruppo francese di associazioni ambientaliste) e l'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE lanciano un'appello a tutti i cittadini per un piccolo gesto che può aiutate a risparmiare energia al nostro pianeta. Noi chiediamo a tutti di spegnere cinque minuti la luce il giorno 1 febbraio dalle ore 19.55 alle ore 20.00.Non è un'iniziativa tendente ad economizzare elettricità,  ma di attirare l'attenzione dei cittadini e dei media, sullo spreco dienergia e l'urgenza di mettere nelle agende dei nostri politici le questioni ambientali.  Il cambiamento climatico ci riguarda tutti, ma è un argomento purtroppo che sembra non importare molto ! Perchè proprio il 1 febbraio? Perchè è' il giorno in cui verrà pubblicato il nuovo rapporto del gruppo di esperti climatici delle nazioni unite. Questo evento avrà luogo in Francia: non bisogna lasciare passare questa occasione!  Se riuscissimo veramente a partecipare tutti, questa azione avrà un reale peso mediatico e politico! "Si tratta di un gesto simbolico veramente importante- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- noi come associazione abbiamo aderito a questa iniziativa e speriamo che come noi siano altre centinaia le associazioni che aderiscono e milioni i cittadini che per cinque minuti giovedi prossimo spengono la luce, vogliamo fare di un gesto piccolo e simbolico, un gesto concreto che ci farà capire quanto è importante lottare per la salvaguardia del clima sul nostro pianeta".info 3478883546-3926552051

 

UNIVERSITA' DEGLI ANIMALI AIDAA - INIZIO CORSI

Al fine di garantire a tutti la possibilità di regolarizzare le iscrizioni i corsi dell'università degli animali aidaa per il benessere degli animali sia per la sezione cane che per la sezione gatto inizieranno a partire dal 5 febbraio 2007 e si concluderanno il 30 luglio 2007. a partire dalla prossima settimana saranno inviati i programmi di studio ai singoli iscritti e sarà attivato un sito internet dedicato ai corsi medesimi.

 

Chi è e cosa è l’uomo, chi e cosa è l’animale  ; qual’e’ il reale rapporto esistente  e cosa l’uomo deve realmente all’animale. (A cura di: Tiziana Giacalone Referee Pet Operator)

Mi sono sempre domandata perché il diverso nel corso dei secoli ha sempre fatto paura ; il non conoscere il linguaggio o le modalità di approccio ha sempre fatto considerare l’altro ( umano o non umano ) inferiore .Forse perché l’uomo o almeno la maggior parte del genere umano non ha voglia di mettersi sulla propria soglia e accogliere l’altro e fasi contaminare ? E’ successo in America con i popoli Amerindiani ; in Sud America con i popoli Inca e Maya e più recentemente con la schiavitù sfociata poi con la guerra civile tra Nordisti e Sudisti.Se ci si pensa il discorso è molto simile considerarsi perfetti e tutto ciò che è al di fuori delle mura è OUT da distruggere o modificare a piacimento perché inferiore e non degno di rispetto .Come tutti questi popoli anche gli animali non parlano la lingua comune , non si approcciano nel modo comune all’essere umano ma……………comunicano con il corpo , hanno segnali , basta fare un piccolo sforzo e ci dicono tantissime cose e soprattutto noi impariamo tantissimo da loro come del resto abbiamo sempre fatto nei secoli .L’uomo non è un solitario è un animale sociale e interdipendente con il resto della natura  che sia attaccata alla terra , a due zampe o a quattro.Così, Circa  15 anni fa , nasce una nuova disciplina che affiancherà negli anni  quelle  già esistenti., la Zooantropologia.La Zooantropologia ha come obbiettivo  lo studio  del rapporto uomo-animale negli eventi di interazione  e relazionali e la valutazione per la prima volta dei contributi apportati all’uomo in questa relazione.Fondamento della ricerca zooantropologica è affermare che non sia possibile comprendere l’uomo nelle sue caratteristiche  di sviluppo  nei secoli prescindendo dal contributo  referenziale offerto dall’alterità animale  e quindi  conseguenza uomo del  2000 è il risultato dell’incontro con l’eterospecifico ( cane , gatto ecc).Comprendere e studiare il piano relazionale  di rapporto con l’animale  vuol dire  avere una visione nuova  diversa dalla consueta zootecnica “ utilizzo dell’animale “; ove si va dall’uso  puramente strumentale  al più subdolo uso surrogatorio di un essere umano assente ( figlio, compagno ecc ); vuol dire comprendere che l’animale ha un ruolo preciso  , un posto preciso  è l’altro, certo diverso dall’uomo con un suo modo di comunicare  e con una sua  capacità cognitiva .La Zooantropologia Applicata ( espletamento in termini pratici della Zooantropologia teorica ) ha lo scopo di diminuire la distanza tra uomo e animale e di definirne e il carattere insostituibile per lo sviluppo delle caratteristiche umane  dell’uomo.Il termine animale in Z.A  non ha quel significato  oscuro di  regressione e di caratteristiche da nascondere  , tutto il contrario .

Chiudendosi in un tipico umano antropocentrismo  si regredisce , aprendosi si progredisce , chiedendosi  cosa l’altro ( l’animale ) ci comunica , le sue modalità e il modo di reagire  possono fare vedere all’uomo un mondo nuovo avere una nuova visione del mondo .( in quanto diverso ).

L’animale per chi abbraccia la visione zooantropologica  è il fratello il prossimo  con il quale relazionarsi è un interlocutore.Considero fondamentale portare avanti  la  valorizzazione della  relazione   uomo – animale  in modo da poter in futuro spero prossimo   AMPLIARE IL POSIZIONAMENTO  DELL’ANIMALE NELLA NS SOCIETA’;  e considero fondamentale   l’utilizzo della  relazione ( e non dell’animale ) per ottenere effetti beneficiali   sia nell’ambito dei rapporti di Pet Ownership  che per interventi specifici  sulle persone  ( es Pet Therapy )

L’uomo deve molto a loro , permettiamoci di capirlo .Tiziana Giacalone.Referee Pet Operator

NASCE LA PRIMA UNIVERSITA ITALIANA PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALI. PARTONO A GENNAIO 2007 I CORSI DELL'"UNIVERSITA' AIDAA PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALI. Un gruppo di esperti di fama mondiale, sei materie di insegnamento e tutto gratuito e senza muoversi da casa. Questa è la nuova iniziativa dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE- AIDAA che prenderà il via nella seconda metà di gennaio del 2007. Si tratta di un "Università per il benessere degli animali". In cosa consiste questa iniziativa che sarà diretta dal presidente nazionale aidaa Lorenzo Croce e coordinata a livello docenti dalla dottoressa Elena Mentaschi esperta comportamentista di fama internazionale e seguita negli aspetti legali dall'avvocato Maria Morena Suaria? Un gruppo di esperti in materia di comportamento animale, veterinaria, bon ton, aspetti legali e legislativi in materia di tenuta degli animali di affezione si è messo insieme per offrire un servizio che nel primo corso che durerà per sei mesi nel  del 2007 ad un massimo di 150 iscritti che avranno la possibilità di conoscere il proprio animale domestico, il suo carattere e di apprendere le normative legali e amministrative che riguardano la vita del proprio animale domestico e il rapporto con le altre persone e con le istituzioni, ma ancora di più sarà possibile dialogare direttamente come in un vero servizio di consulenza con gli esperti che saranno a disposizione e al termine del corso i partecipanti sosterranno un esame per ciascuna delle sei materie previste per questo primo corso al termine del quale se considerati idonei potranno ottenere un'attestato (ovviamente senza valore legale) di partecipazione che li qualifica come maturi nel rapporto uomo-animale.

I CORSI Sei sono le materie: Aspetti della salute veterinaria , Bon Ton, Carattere e comportamento degli animali di affezione, Aspetti legali, Aspetti amministrativi, Tutela degli animali tra le mura domestiche. I corsi completamente gratuiti sono nel primo anno rivolti ai soli possessori di cani e gatti in un numero massimo di 150 iscritti per corso (uno per i cani e uno per i gatti).

COME SI TENGONO I CORSI. Una volta iscritti i singoli docenti invieranno il materiale didattico con le cadenze singolarmente previste, ad esso seguirà una serie di contatti tra l'insegnante ed il singolo studente per approfondire la materia, tutto è rigorosamente gratuito, viene richiesta solo una quota di iscrizione di 20 euro da versare all'associazione AIDAA come contributo della gestione organizzativa e piccolo rimborso spese per gli esperti l'iscrizione in quanto tale è assolutamente gratuita. Il tutto avverrà via e-mail per casi specifici e su singola disponibilità degli esperti saranno previsti anche incontri collettivi e possibilità di consulting telefonico.

UN'INIZIATIVA NUOVA DESTINATA AD AMPLIARSI L'idea dell'università per gli animali in cui insegnare come comportarsi con il proprio cane ed il proprio gatto, è la naturale  conseguenza del lavoro fatto in questi anni dagli esperti e consulenti animalisti dell'AIDAA, vuole essere una novità, un nuovo modo per portare a conoscere in maniera diretta ed approfondita non solo come vive il nostro animale, ma anche quali sono i suoi lati caratteriali, entrare nel suo mondo e conoscere le leggi che ne tutelano la vita e gli obblighi che ne conseguono.

COME ISCRIVERSI? iscriversi all'università è molto semplice (i corsi aperti a cittadini maggiorenni italiani) basta inviare una e-mail all'indirizzo di posta elettronica universitanimali@libero.it con le proprie generalità e la richiesta di iscrizione i singoli saranno poi contattati direttamente dal gestore.

IL COMMENTO "E' un iniziativa audace-commenta Lorenzo Croce-ma siccome abbiamo avuto grande successo con lo sportello animali, abbiamo pensato di proporre ai nostri utenti, ma anche a tutti gli altri amici che possiedono cani e gatti un vero e proprio corso nel quale esperti insegneranno a gestire il rapporto con i propri animali domestici, in questo caso cani e gatti- continua il presidente AIDAA- mi rendo conto che si tratta di qualcosa di nuovo e forse senza precenti qui in Italia, ma proprio perchè c'è la novità riteniamo che avremo successo. Si tratta ovviamente di una libera università nel senso lato del termine, noi vogliamo caratterizzarci per realizzare corsi on-line e da subito mi sia permesso ringraziare l'avvocato Morena Suaria e la dottoressa Eleonora Mentaschi che hanno aderito con altri amici esperti di fama mondiale a questa iniziativa rendendola di fatto possibile. Solo un consiglio- conclude Croce- facciano in fretta coloro che voglio iscriversi perchè abbiamo davvero riscontrato un grande successo quasi insperato"

30 dicembre 2006, MACELLAZIONE RITUALE A PARABIAGO.AIDAA CHIEDE LE DIMISSIONI DEL SINDACO E SCRIVE AL PREFETTO ED AL MINISTRO: CHIEDENDO LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO  DI SINDACO  E COMANDO DI POLIZIA LOCALE. Croce: "Non metto in dubbio la buona fede del sindaco, ma ha operato contro la legge e per questo faccia un'atto di coraggio e si dimetta". Le dimissoni del sindaco di Parabiago e una seria inchiesta per valutare quali responsabilità abbiano i vigili urbani del comune per non aver fatto rispettare il divieto di esercitare la macellazione rituale dai musulmani nei giorni scorsi a Parabiago come del resto testimoniato da filmati andati in onda su televisioni locali e nazionali. Questa è la richiesta dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE dopo quanto avvenuto nei giorni 30 e 31 dicembre scorso a Parabiago. "Giusto fare quanto fatto dalla Lav che ha chiesto alla procura il sequestro del filmato, ma a nostro avviso vi sono anche responsabilità ed omissioni del medesimo sindaco-ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- per far applicare integralmente la legge sarebbe bastata una sua ordinanza che riprendesse quelli che sono i dettami della legge e un'ordine ai vigili urbani di bloccare qualsivoglia macellazione clandestina, sia essa praticata da musulmani o da altri. Come animalisti siamo contrari a qualsivoglia forma di macellazione, come cittadini chiediamo che la legge vigente venga comunque rispettata. Per questo abbiamo scritto al Prefetto di Milano ed al ministro dell'Interno chiedendo un incontro con entrambi per poter sottoporre le nostre perplessità sul comportamento del sindaco di Parabiago che a mio avviso ha commesso quantomeno una grave imprudenza non emettendo un'ordinanza di divieto di macellazione clandestina. Per questo chiediamo al sindaco di autosospendersi in attesa che un'eventuale inchiesta ministeriale ne giudichi l'operato. Oltre a questo crediamo vi siano delle responsabilità anche da parte del comando della Polizia Locale almeno per quanto riguarda l'omissione dei controlli in merito a questa macellazione di cui non potevano non sapere". AIDAA dunque ha chiesto al Prefetto un incontro per relazionare in merito alla vicenda di Parabiago che a detta degli animalisti apre le porte ad un precedente estremamente pericoloso. "Non metot in dubbio la buona fede del sindaco di Parabiago- conclude Croce- ma proprio in virtù della sua buona fede si faccia da parte almeno fino a quando non si farà chiarezza su eventuali sue responsabilità". PER CONTATTI 3478883546 – 3926552051

RIFERIMENTI LEGISLATIVI -L’uccisione di animali con macellazione rituale, ai sensi dell’articolo 2 comma 1 lettera h) e dell’articolo 5 comma 2 del Decreto Legislativo 333 del 1998 deve avvenire solo in macelli autorizzati all’effettuazione della macellazione rituale, con esclusione assoluta – a prescindere dal consumo familiare o a fini commerciali – della possibilità di procedere al di fuori di questi impianti dove, ai sensi dell’articolo 9 comma 2 del Decreto Legislativo citato, la macellazione è permessa solo per consumo familiare ma con stordimento obbligatorio per le specie ovina e caprina e, quindi, non per la macellazione rituale.
-L’articolo 20 del Decreto Legislativo 286 del 1994 prevede che chiunque proceda alla macellazione degli animali, al sezionamento o al deposito delle carni in stabilimenti non riconosciuti o non autorizzati è punito con la pena dell’arresto fino a due anni o con l’ammenda fino a 60mila euro.
-L’articolo 544 ter del Codice penale sanziona con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro, aumentata della metà nel caso di morte, chiunque utilizzi animali in attività che provochino lesioni o sevizie così come è l’utilizzo di animali per la macellazione al di fuori della normativa speciale di tutela degli animali per la macellazione

India, 20 dicembre 2006

L’INDIA VIETA LA VIVISEZIONE DIDATTICA. UN ESEMPIO DA SEGUIRE.

L'India vieta la vivisezione didattica nelle facolta' di zoologia.Un enorme passo avanti, e una delle Maggiori vittorie del Centro I-CARE (Centro Internazionale per le Alternative nella Ricerca e nella Didattica): in India da oggi e' vietato l'uso di animali nella didattica in tutte le facolta' di zoologia! Negli ultimi mesi, I-CARE ha portato avanti un progetto molto importante in collaborazione con la University Grants Commission indiana, una commissione del governo indiano che controlla e definisce le norme per tutte le universita' dell'India. L'idea e la richiesta iniziale alla commissione sono di Maneka Gandhi, la quale ha richiesto al Ministero dell'Educazione di vietare completamente la vivisezione didattica nelle facolta' di zoologia. In seguito a questo, l'I-CARE ha lavorato col la Commissione del governo indiano per far diventare realta' questa idea In India esistono centinaia di college che insegnano zoologia a livello pre-laurea e post-laurea, e la vivisezione di rane, piccioni, ratti, topi, lucertole e vari invertebrati costituisce una parte importante e seignificativa nel curriculum dello studente. Con un singolo, coraggioso, passo, il direttore della Commissione, il prof. Sukhdeo Thorat, ha emanato una direttiva, inviata a tutti i college indiani, in cui richiedeva di eliminare l'uccisione di animali e qualsiasi altro tipo di dissezione o esperimento didattico nell'insegnamento della zoologia, a livello pre-laurea e post-laurea. I-CARE non e' in grado di fornire una stima esatta del numero di vite che verranno cosi' salvate, ma sappiamo che certamente si tratta di milioni di vite ogni anno! I-CARE - Centro Internazionale per le Alternative nella Ricerca e nella Didattica http://www.icare-worldwide.org/

 

Roma, 20 dicembre 2006, ISTITUITO PREMIO PER LA RICERCA SENZA ANIMALI

Il ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio ha deciso di istituire un premio per la ricerca senza animali Il premio sarà assegnato al miglior progetto che favorisca una ricerca a vantaggio della salute dell´ambiente e dell´uomo, evitando la sperimentazione animale. Il premio è intitolato a Pietro Croce, uno degli ispiratori del movimento antivivisezionista italiano, recentemente scomparso.

 

Roma, 20 dicembre 2006, L’IMPEGNO AIDAA CONTRO LA VIVISEZIONE. ANNO 2007          Autorizzazioni ministeriali, obiezione di coscienza alla sperimentazione animale, metodi alternativi, sofferenze inflitte lecitamente agli animali nei centri di sperimentazione “estreme ed intollerabili in animali coscienti, forti privazioni, mutilazioni, traumi”. Nonostante una legge sfavorevole, cercheremo di “indagare” e di rendere note e magari di impedire alcune brutalità commesse dalla scienza ufficiale favorendo i metodi alternativi e lottando per il riconoscimento di un diritto fin’ora negato: “sono un animalista, ho il diritto di acquistare farmaci della medicina c.d. tradizionale che non siano il frutto di sperimentazione animale”. Per info: direttivo.aidaa@libero.it

Roma, 20 dicembre 2006, STERILIZZAZIONI PRIORITARIE IN LEGGE FINANZIARIA 
La Legge Finanziaria che entrerà in vigore all'inizio del gennaio prossimo conterrà tre diretti riferimenti alla tutela degli animali. Con il maxiemendamento al voto del Senato entrano in campo i temi della sterilizzazione per la prevenzione del randagismo, le Zone di Protezione Speciale (del decaduto Decreto Legge dell'agosto scorso) e l'Istituto Nazionale della Fauna Selvatica. Vediamo nel dettaglio le misure sulle quali il Governo ha posto il voto di fiducia a Palazzo Madama. Il comma 831 dell'articolo 1 fissa, su emendamento dei Verdi ripreso dal relatore, una integrazione all'articolo 4 prima parte della Legge 281 del 1991 per la tutela degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo: "I comuni singoli o associati, e le comunità montane provvedono prioritariamente ad attuare piani di controllo delle nascite incruenti attraverso la sterilizzazione. A tali piani è destinata una quota non inferiore al 60 per cento delle risorse di cui all'articolo 3 comma 6 " e nella Tabella C della Finanziaria la Legge 434 del 1998 di finanziamento della Legge che prevede da allora 1.300.000 euro l'anno in gestione del Ministero della Salute-Regioni-Comuni, si amplia di 1.000.000 di euro l'anno per i prossimi tre anni. L'enorme e inefficace dispersione dei (pochi) fondi per canili mai costruiti - solo nel Lazio la Regione ha assegnato negli ultimi anni quasi 5.000.000 di euro del tutto inutilizzati da alcuni Comuni - subirà quindi uno stop in favore, e poteva anche essere di più del 60%, delle azioni di sterilizzazione. Altro capitolo, il numero 1230, quello dedicato alle ZPS, le Zone di Protezione Speciale. Su emendamento dei Verdi del Senato, "le Regioni e le Province Autonome devono provvedere agli adempimenti previsti dagli articoli 4 e 6 del regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n.357, e successive modificazioni, o al loro completamento, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore ella presente legge, sulla base di criteri minimi uniformi definiti con apposito decreto del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare". Quindi Regioni obbligate entro fine marzo prossimo. Sempre in tema di fauna selvatica i punti 472 e 473 del maxiemendamneto che spostano, su proposta del Governo, la vigilanza dell'Infs, l'Istituto Nazionale della Fauna Selvatica, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare (e non a quello delle Politiche Agricole, alimentari e forestali). Con regolamento predisposto dallo stesso Ministero dell'Ambiente "sono disposte tutte le successive modificazioni statutarie che si rendano necessarie per rimodulare l'assetto organizzativo e strutturale dell'Infs. Fonte lav. Segnalaci la presenza di canili lager o di asl che non provvedono ad affettuare sterilizzazioni: scrivi a
: consulenzanimalista@libero.it

CAMPAGNA AIDAA NATALE 2006 - SOSTENIAMO I CIRCHI SENZA ANIMALI E GLI ARTISTI DI STRADA

Milano (19 dicembre 2006)  L'associazione italiana difesa animali ed ambiente invita per le festività di Natale tutti i cittadini che vogliono portare i loro figli al circo a scegliere e favorire i circhi senza animali e ad assistere agli spettacoli degli artisti di strada. Si tratta di una scelta etica in quanto noi riteniamo di avviare con questa iniziativa una campagna di sostegno e non di boicottaggio. Si tratta di scegliere tra coloro che usano gli animali a fini di lucro e divertimento e quei circhi o quegli artisti che invece si esibiscono nelle piazze delle città e dei paesi di tutta Italia fornendo un sano divertimento senza per questo usare gli animali. Per questo motivo chiediamo a tutti di sostenere con la loro presenza questi tipi di spettacoli ed in particolare i circhi senza animali che meritano tutto il nostro sostegno.

"Noi non partecipiamo a campagne di boicottaggio che spesso rischiano di essere guerre tra i poveri, ci limitiamo a sostenere eticamente ed in maniera diretta gli spettacoli dei circhi senza animali e degli artisti di strada, e chiediamo a tutti voi di fare altrettanto in maniera concreta. Invitiamo anche- ci dice Lorenzo Croce- presidente nazionale di AIDAA- gli stessi artisti e circhi a inviarci le date e le sedi dei loro spettacoli, dal prossimo mese di gennaio li pubblicheremo sul nostro sito in modo da dare una pubblicità alternativa diretta che serva alla promozione ed al sostegno di questi spettacoli intineranti. Noi condanniamo senza mezze misure l'uso di animali per qualsivoglia tipo di spettacolo perchè che che ne dicano i responsabili circensi- conclude Croce- animali esotici tenuti in gabbia sono sempre e comunque sottoposti a violenza per la loro stessa natura,il resto sono solo chiacchere" per info 3926552051. per comunicazioni presidenza.aidaa@libero.it

 

AIDAA – CORTE EUROPEA DEI DIRITTI UMANI

Strasburgo 13 dicembre 2006, AIDAA approda a Strasburgo. In questo anno di attività, l’ufficio legale, chiude il proprio bilancio in pareggio. Tante sono state le vittorie quanto i bocconi amari. Ma qualcosa si muove…. L’anno prossimo torneremo più ruggenti che mai. Noi però non ci arrendiamo. Abbiamo deciso di utilizzare gli strumenti legali che l’Europa ci fornisce per segnalare i procedimenti civili, penali o amministrativi nei quali riteniamo siano stati lesi i nostri diritti come cittadini, come associazione. Primo tra tutti quello di ricevere informazioni dalla pubblica amministrazione in tema di gestione dei canili. Su 8.800 comuni italiani abbiamo fondati sospetti di ritenere che il 99% dei comuni ignori quotidianamente la legislazione in tema di protezione degli animali. L’anno prossimo amplieremo il nostro campo d’azione:  vivisezione, trasporto e macellazione di animali, feste cruente… Per ora restiamo fiduciosi e speriamo che il Tribunale di Strasburgo possa capovolgere alcune pronunce italiane che ci hanno impedito, di fatto, di perseguire il nostro scopo sociale, paralizzando la nostra attività, purtroppo proprio in realtà dove più v’era necessità di un pronto intervento (v. Puglia).

 

ELEMENTI COSTITUTIVI DELLA DIVERSITA’ BIOLOGICA

Roma 13 dicembre 2006 AIDAA lancia un appello agli addetti ai lavori. Abbiamo urgente necessità di reperire una relazione tecnica che esplichi in modo succinto il significato di tale espressione “elementi costitutivi della diversità biologica”. Noi crediamo di avere le idee chiare in materia ma la Magistratura continua ad ignorare i nostri atti. Per questo speriamo che una relazione tecnica possa metter fine a questa disputa. AIUTACI è importante. Scrivi a: consulenzanimalista@libero.it oppure studiolegalesuaria@yahoo.it

 

 

AIDAA DENUNCIA LA SCOMPARSA DI 65 GATTI NERI NEL MILANESE

Milano (11 dicembre) AIDAA ha inviato alla procura della repubblica di Milano un'esposto in merito alla scomparsa di oltre 65 gatti  quasi tutti di colore nero e di sesso femminile nella zona compresa tra i comuni di Rho e Magenta. Le sparizioni tutte giunte al servizio di segnalazione AIDAA sono avvenute nell'arco degli ultimi due mesi. Le ipotesi avanzate nell'esposto in merito alle cause della sparizione si riferiscono alla possibile presenza di sette esoteriche che userebbero i gatti in messe nere oppure non si esclude che i gatti siano stati catturati e mangiati dai numerosi senza tetto presenti nella zona. Nella stessa zona in agosto erano stati trovati due cani ammazzati in maniera cruenta, mentre lo scorso anno 13 mici erano stati seviziati e massacrati da un sadico che purtroppo non è stato identificato.

 

SEGNALATE AD AIDAA I CANI USATI PER RACCOGLIERE L'ELEMOSINA

 (Milano 9 Dicembre 2006) Nuovo servizio di segnalazione AIDAA avviato provvisoriamente per la città di Milano. Chiamando il numero 3296552051 è possibile segnalare la presenza di cani usati per l'accattonaggio in città. Al momento sono oltre 100 le segnalazioni giunte ad AIDAA che stà procedendo alla mappatura che sarà poi inviata agli organi competenti chiedendo il sequestro dei cani nel caso di maltrattamento o malnutrizione degli stessi.

 

SPORTELLO ANIMALI CHIUSO PER FERIE NATALIZIE

Il servizio telematico Sportello Animali di AIDAA rimarrà chiuso per le festività natalizie dal giorno 22 dicembre al 2 gennaio 2007 compreso per urgenze rivolgersi all'indirizzo di posta elettronica direttivo.aidaa@libero.it

 

 

SALVAGUARDIA FONTANILI – ANCORA UNA VITTORIA DEGLI ANIMALISTI

Milano (23 novembre 2006)

Dopo sei anni di asciutta totale nei mesi invernali è tornata l’acqua nel sistema dei canali del consorzio di bonifica Villoresi, acqua che sarà totalmente destinata alle falde che alimentano il sistema dei fontanili ed in particolare il sistema dei fontanili della zona ovest di Milano garantendo cosi che in primavera un centinaio di fontanili avranno di nuovo l’acqua sorgiva. Si tratta di un’importante risultato che permetterà anche la continuità di vita alla fauna ed alla flora dei micro-sistemi dei fontanili. La battaglia per la salvezza dei fontanili era stata iniziata nei mesi scorsi grazie alla sensibilità di Stefano Cattaneo, esperto delle questioni ambientali con particolare riferimento al mondo dei fontanili e si era concretizzata in un incontro nelle scorse settimane tra il presidente del consorzio Villoresi e lo stesso Stefano Cattaneo ed esponenti delle associazioni animaliste AIDAA e della Lega Anticaccia (LAC), incontro dal quale era emersa la volontà di villoresi di accogliere la proposta animalista e quindi rimettere cosi l’acqua nei canali nei mesi invernali. Ora l’acqua è tornata e per gli animalisti ma anche per gli amanti dell’ambiente e soprattutto per la stessa natura si tratta di una concreta nuova importante vittoria. “Sono molto soddisfatto-ha commentato Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- questa volta, forse concretamente per la prima volta siamo riusciti a mettere insieme uno sforzo sinergico senza precedenti grazie al quale abbiamo ottenuto un risultato concreto il cui beneficio ricade su tutto il sistema ambientale dell’ovest milanese, grazie dunque al presidente del villoresi, ai sindaci della zona ed alla provincia di Milano che con un finanziamento di 16.000 euro ha permesso l’erogazione dell’acqua destinata alle falde che torneranno a rialzarsi per essere pronte a dare acqua alle sorgenti nella prossima primavera”

per info 3478883546

 

SITUAZIONE NAVIGLI – VILLORESI

Nelle scorse settimane è stata firmata la convenzione tra la scarl Navigli Lombardi e il nuovo presidente del consorzio villoresi Alessandro Folli, con questa convenzione si stabilisce che spetta al consorzio villoresi gestire le politiche di tutela della fauna ittica nel sistema Navigli Lombardi, quindi gli interventi di recupero a partire dal prossimo anno saranno gestiti tutti dal consorzio di bonifica. Mentre le urgenze e le attività di controllo e anti pesca di frondo rimangono in capo alla Polizia Provinciale e alle eventuali guardie ittiche provinciali.

 

PROGETTO FONTANILI

Nelle scorse settimane si è svolto nella sede del consorzio villoresi a Milano un incontro tra il presidente del consorzio bonifica villoresi Alessandro Folli e i rappresentanti dell’AIDAA Lorenzo Croce , Guido della Lac e Stefano Cattaneo esperto dei fontanili della zona del magentino. Gli animalisti chiedevano al consorzio il ripristino dopo 6 anni dell’acqua invernale nel villoresi in modo da garantire il rifornimento idrico alle falde del sistema dei fontanili nella zona ovest del milanese. Il presidente Folli ha accolto la nostra proposta (non senza lasciarci positivamente basiti) e dai prossimi giorni l’acqua tornerà nei mesi invernali nel Villoresi. L’acqua sarà poi esondata in alcuni campi incolti che faranno da drenaggio per l’immissione delle acque nella falda. I costo dell’operazione (16.000 euro) è stato accollato dalla provincia di Milano, mentre i sindaci della zona hanno sostenuto la nostra proposta

 

ISTITUZIONE COMMISSIONE NAVIGLI IN ZONA 7 A MILANO

Il consiglio di zona 7 a Milano ha istituito una commissione per la gestione delle problematiche dei navigli su richiesta del capogruppo della lista ferrante in quel consiglio di zona Claudio Rovelli alla prossima riunione della commissione saranno presenti a nome del coordinamento delle associazioni animaliste Lorenzo Croce e Alessandro Zanaboni che relazioneranno sulle attività fin qui svolte nella battaglia animalista per la tutela dei navigli milanesi

 

AIDAA PROPONE LE BARE ECOLOGICHE

Milano (21 novembre 2006)

Ogni anno un milione e mezzo di alberi di alto fusto e di legno pregiato vengono abbattuti per realizzare le bare destinate ai defunti italiani. Un milione e mezzo di alberi il dei quali molti provenienti dalle foreste africane o dell’estremo oriente rappresentano una superficie media di 4,5 milioni di metri quadrati di disboscamento pari a 4.500 chilometri quadrati di superficie boscata del pianeta che viene periodicamente disboscata per costruire le bare. Se le piante utilizzate per questo scopo nei paesi europei vengono prevalentemente fatte crescere in aree di produzione intensiva e quelle tagliate vengono rimpiazzate con nuovi alberi che vengono piantate nelle coltivazioni, cosi non avviene per gli alberi tagliati in Africa o nel sud-est asiatico dove milioni di alberi ogni anno vengono tagliati senza una politica di controllo del territorio con il risultato di milioni di ettari di terreno disboscato ogni anno con i problemi conseguenti sul clima e sull’ambiente mondiale.

L’associazione italiana difesa animali ed ambiente lancia quindi un’appello a tutte le persone di buona volontà, ma anche ai produttori e ai venditori di casse da morto per incentivare anche in Italia l’uso di casse ecologiche composte da materiale di recupero del legno o da plastica biodegradabile.

Perchè per ogni nostro caro che ci lascia non dobbiamo dimenticare che se ne vanno con lui almeno tre alberi due dei quali sicuramente non saranno ripiantati. La proposta di AIDAA ha trovato il consenso tra alcune sezioni della Socram la società di coloro che decidono di farsi cremare dopo la morte, infatti escludendo la questione dei costi notevoli delle bare di legno pregiato, coloro che decidono di farsi cremare spesso scelgono di farlo in una bara ecologica. “E’ una questione di  cultura- commenta il presidente AIDAA Lorenzo Croce- ci rendiamo conto che non si tratta di un’argomento facile o sul quale qualcuno potrebbe fare dell’ironia, ma cosi come si è avviata una tendenza non certo da sottovalutare di utilizzo di altri materiali che non siano il legno per quanto riguarda i mobili, crediamo si possa con una adeguata campagna promozionale e di spiegazione promuovere anche l’uso delle casse da morto costruite con materiale ecologico e che per questo, vale la pena ricordarlo, non sono meno di impatto di quelle costruite con legno prezioso. Il problema- continua Croce- è che in Europa gli alberi tagliati il cui legno viene utilizzato per questi scopi fanno parte di coltivazioni intensive per le quali è previsto un ciclo temporaneo di rimpiantumazione, diverso invece quanto avviene in Africa o in Asia dove non esistono politiche di controllo del territorio e le foreste spesso non vengono affatto reintegrate con nuove piantumazioni”. Del resto non è certo solo una questione che viene posta dagli ambientalisti italiani, in quanto anched in uno stato africano quale il Kenia lo stesso ministro dell’ambiente keniota per proteggere il patrimonio forestale di quel paese ha proposto l’introduzione delle bare in plastica biodegradabile. La stessa questione in maniera seria è in fase di studio anche in molti altri paesi europei, in Italia ci aspettiamo almeno una prima parziale presa di coscenza su questa proposta e per questo ci rivolgeremo alle ditte produttrici e ai rivenditori per promuovere una campagna di sensibilizzazione per la tutela del patrimonio forestale e l’individuazione di bare costruite con materiali alternativi. Per info 3478883546

 

LA LOTTA AL RANDAGISMO SI BLOCCA DINANZI AL TAR di PESCARA.

Pescara, 20 Novembre 2006

Il Tar di Pescara nega l'accesso agli atti amministrativi alla nostra associazione. Da un anno il nostro ufficio legale si sta prodigando per far svegliare dal letargo i Comuni che nulla hanno fatto per tutelare gli animali e i cittadini che vivono nel proprio territorio. Tutto vanificato. La pubblica amministrazione dorme e bisogna lasciarla dormire tranquilla. Assistiamo ad omissione di atti d'ufficio, maltrattamenti perpetrati nei canili comunali, truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche, incidenti stradali provocati da malcapitati cani randagi ed altrettanto malcapitati cittadini. Il Tar disattende persino una direttiva comunitaria che consente l'accesso degli

atti amministrativi in materia di salute e incolumità pubblica. La documentazione di cui abbiamo chiesto copia ci sarebbe stata utile per diffidare Comuni e Asl, per denunciare alla Procura omissioni ed abusi, per effettuare un controllo sociale sull'operato della pubblica amministrazione anche nella gestione del denaro pubblico. All'AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente) resta ora soltanto un boccone amaro da digerire... un boccone avvelenato...

Ufficio legale AIDAA

avv. Morena Suarìa

per maggiorni info: 328/1653164

 

29 ottobre 2006

CONTINUA LA MATTANZA DEI COMUNI INADEMPIENTI ALLE LEGGI IN MATERIA DI TUTELA E BENESSERE DEGLI ANIMALI – RANDAGISMO.

Vi avevamo chiesto di segnalarci la presenza di canili lager. Ecco cosa bolle nella pentola AIDAA:

Vi siete mai chiesti perché un canile diventa un canile lager? Troppo facile dire che vi sono interessi economici in ballo… un canile diventa un lager perché non si rispetta la legge! La legge impone che le associazioni animaliste debbano essere preferite alle ditte private allorquando occorre stipulare una convenzione. La legge impone ai comuni, alla provincia, alla regione, di stanziare soldi! (sono anche soldi nostri! Degli animalisti d’Italia! Che fine fanno i nostri soldi??). Un canile diventa sovraffollato perché per un Comune italiano che si attiva ve ne sono altri 1000 che dormono! Se ogni Comune si attivasse (rispettando la legge) per garantire la presenza di un canile nel proprio territorio (con tanto di area di sgambamento per la ricreazione degli animali) esisterebbero ancora canili sovraffollati?? Persino un canile gestito da associazioni animaliste può diventare un lager ma non di certo per causa nostra ma a causa della asl che non garantisce l’assistenza dovuta gratuitamente per legge, a causa di Sindaci senza scrupoli, che fanno firmare alle associazioni convenzioni che presto scadranno e non verranno rinnovate. L’associazione si ritroverà così a gestire senza alcun titolo una struttura senza fondi! Perché dobbiamo svuotarci le tasche e vivere di solo volontariato?? (Per l’amor di Dio non fermatevi…è solo una nostra considerazione). Paghiamo già tasse e imposte! I servizi pubblici (come questo) non possono vivere di solo volontariato! Dov’è lo Stato?? Dov’è l’Europa?? Non occorre cambiare la legge, occorre cambiare la coscienza umana. E non prendiamoci in giro… non possiamo liberare tutti i cani dai canili. Va bene il cane di quartiere ma una struttura sanitaria per i più fragili deve essere presente in ogni Comune. Certi della necessità di dover effettuare un controllo a tappetto in tutta Italia, un censimento nazionale sullo stato di attuazione della 281, e certi, di averne sia le capacità che le risorse, inizieremo a svolgere i nostri controlli nelle seguenti realtà da voi tutti segnalate. La priorità è d’obbligo:

Porto S. Elpidio, Pompei, Montefiascone, Campobasso, Trasacco, Cicerale, Licola, Nocera Inferiore, Latina, L’Aquila, San Felice Circeo, Narbolia, Olbia, Roma, Monterotondo, Montelibretti, Rieti, Velletri, Scafati. Porteremo i Signori amministratori dinanzi ai Tribunali d’Italia, chiederemo consulenze tecniche di veterinari e chiederemo la sostituzione delle cariche.

Per quanto riguarda Porto Empedocle occorre attendere ancora un po’. La giustizia in Sicilia è molto più lenta che altrove.

SEGNALATECI OGNI DINIEGO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SEGNALATECI CANILI LAGER, SEGNALATECI CASI DI AVVELENAMENTO, INVIATECI FOTO E DENUNCIATE AI CARABINIERI TUTTO QUELLO CHE VEDETE E SE NON VI ASCOLTANO CHIAMATE NOI…..!. Per le vostre segnalazioni: consulenzanimalista@libero.it

 

Milano, 29 ottobre 2006

NOTTE DI HALLOWEEN : I VOLONTARI AIDAA INTENSIFICHERANNO I CONTROLLI AI CIMITERI ED ALLE COLONIE FELINE DI MILANO PER EVITARE STRAGI DI GATTI NELLA NOTTE DELLE STREGHE

 Monitorare le colonie feline per evitare inutili sacrifici di animali in riti satanici e scherzi di cattivo gusto durante la notte di Halloween.  L’associazione italiana difesa animali ed ambiente ha inviato una lettera al comando della Polizia Locale di Milano chiedendo controlli accurati alle maggiori colonie feline della città meneghina durante la notte di Halloween che cade matedi 31 ottobre. Gli stessi volontari animalisti faranno una serie di controlli presso le maggiori colonie feline ed il numero aidaa per le emergenze sarà attivo tutta la notte per raccogliere eventuali segnalazioni di atti di violenza sui gatti e sugli altri animali a Milano. IL 31 otttobre è la notte di Halloween e per molti giovani milanesi è un’occasione per festeggiare e divertirsi invece, per molti animali è una notte dove morire tra atroci sofferenze e riti satanici nella tradizionale “Notte delle streghe”. Ad essere presi di mira durante “la notte delle streghe” sono particolarmente i gatti neri che vengono sacrificati per riti satanici o torturati per puro divertimento, si tratta di un fenomeno in forte diminuzione anche nella città di Milano grazie anche alla sensibilità dei cittadini e delle gattare. Ma non per questo dobbiamo abbassare la guardia ed è dunque indispensabile che i cittadini, le forze dell’ordine ed in particolare i vigili di Milano insieme alle gattare ed ai volontari delle associazioni animaliste intensifichino i controlli alle colonie feline ed attorno ai maggiori cimiteri della città dove potrebbero avvenire i sacrifici rituali dei quali poco si parla ma che avvengono ogni anno in quell’occasione. “Noi saremo in strada, e con noi speriamo ci siano altre centinaia di amici degli animali- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- perchè vogliamo evitare che questa notte di festa pagana si trasformi in una notte di massacro dei gatti, specilamente di quelli neri. Non sono molti i casi segnalati in passato in merito a questa vicenda almeno qui a Milano-conclude Croce-ma è sempre meglio essere presenti e evitare qualsiasi atto di violenza nei confronti dei gatti e degli altri animali usati per stupidi riti pseudomagici”. per info 3478883546.

 

Pregnana Milanese 18 ottobre 2006

GIORNATA DELLA TUTELA DEI PALMIPEDI. IL 20 NOVEMBRE GIORNATA DI TUTELA DEI PALMIPEDI

Il 20 Novembre è l’ultimo giorno d’autunno, il giorno dopo comincia l’inverno e per i palmipedi in particolare per quelli domestici inizia “il periodo nero”. Noi animalisti dell’AIDAA invitiamo tutti gli animalisti e le associazioni animaliste ad unirsi a noi il giorno 20 novembre per trasformare quella giornata nella giornata di tutela dei palmipedi e dei volatili da cortile che troppo spesso vengono dimenticati nel panorama delle iniziative di tutela animale.

Per quella giornata AIDAA prevede un raduno nazionale animalista a Pregnana Milanese di fronte a un allevamento intensivo di oche dove migliaia di oche vengono tenute in poche centinaia di metri quadrati, oche destinate ad essere spiumate (per il piumino) e poi uccise e destinate alle padelle natalizie degli umani.

CONTRO GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI DI ANIMALI DA CORTILE

CONTRO L’ALLEVAMENTO IN BATTERIA DELLE GALLINE

CONTRO I MANGIMI CHE CONTENGONO FARINE ANIMALI

E PER DIFENDERE IL DIRITTO ALLA SALUTE DEGLI ANIMALI

Questi sono i motivi che ci spingono a indire la giornata del 20 Novembre come giornata nazionale di tutela dei palmipedi e dei volatili da cortile. Invitiamo tutte le associazioni ad aderire alla manifestazione e a intervenire firmando il manifesto di tutela dei palmipedi e degli animali da cortile che sarà presentato proprio il giorno 20 novembre 2006 nella manifestazione nazionale di Pregnana Milanese.Per adesioni e info Aidaa 3478883546 Indirizzo mail giornatapalmipedi@libero.it

 

Arese 18 ottobre 2006

GRAVE ED INSPIEGABILE INCIDENTE ALL’AZIENDA CHIMICA AKZO NOBEL DI ARESE – AIDAA VA IN PROCURA

Un incidente inspiegabile ed allo stesso tempo grave è accaduto ieri presso l’azienda Akzo Nobel di Arese dove per motivi ancora inspiegabili un serbatoio in vetroresina del peso di una tonnellata contenente acido fosforico diluito con acqua si è levato in volo come un razzo salendo per sette-otto metri per poi cadere sul tetto del capannone. Per fortuna non vi sono state conseguenze per i 106 dipendenti della ditta che si trova in via Vismara 80 ad Arese.La AKZO NOBEL è un’azienda chimica che rientrano tra quelle considerate a rischio nell’area del rhodense e la stessa si trova nelle vicinanze di un canale scolmatore e di una strada altamente trafficata. Possiamo quindi dire che tale incidente ha evitato conseguenze e danni peggiori solo per un caso fortuito. Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’Arpa e i carabinieri che hanno posto sotto sequestro cautelativo l’azienda. L’aidaa ha comunque inviato questa mattina un’esposto alla procura della repubblica di Milano per chiedere indagini approfondite in merito a quanto accaduto e per individuare responsabilità eventuali e rischi a cui sono sottoposti i dipendenti dell’azienda e gli abitanti del comune di Arese. “Era nostro dovere rivolgerci alla procura-spiega LORENZO CROCE PRESIDENTE NAZIONALE AIDAA- per accertare non solo le motivazioni dell’incidente ma anche per sottolineare come nell’arco di due anni questo sia il sesto incidente che coinvolge aziende chimiche nella zona del rhodense. Per questo chiediamo una verifica seria e puntuale delle attività chimiche che si svolgono in una zona ad altissima densità popolata quale quella del rhodense. Per info 3478883546

 

Milano, 18 ottobre 2006

SALVIAMO INSIEME GLI ALBERI DI PIAZZA PICCOLI MARTIRI A MILANO

La sezione di Milano dell’associazione italiana difesa animali ed ambiente appoggia l’iniziativa dei cittadini della zona della Martesana che si sono mobilitati per salvare i due esemplari di Pawlonia Tormentosa piantumati nel lontano 1703.

L’associazione italiana difesa animali ed ambiente ha inviato una lettera all’assessore ai parchi e giardini per conoscere quali sono le intenzioni del comune in merito alla ripiantumazione degli alberi in questione e mette a disposizione degli abitanti della zona il proprio servizio di consulenza legale per eventuali iniziative da intraprendere per tutelare quello che è senza ombra di dubbio un patrimonio storico della zona.

“Saremo in zona sabato- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- e insieme ai nostri volontari ed esperti agronomi milanesi incontreremo i residenti della zona per trovare insieme la strada da percorrere per evitare lo sradicamento di questi due esemplari di Pawlonia Tormentosa che devono restare al loro posto. Nel frattempo ci aspettiamo la risposta dell’assessore ai parchi e giardini per capire che intenzioni ha il comune in merito alla tutela di questo patrimonio. Non escludiamo di ricorrere al giudice per chiedere la tutela delle piante”

per info 3478883546

 

Pregnana Milanese, 14 ottobre 2006

Corso Civico

Inizia il giorno 25 ottobre il corso civico per i possessori di Cani ed altri animali domestici a Pregnana Milanese. Il corso realizzato dagli animalisti dell'associazione AIDAA si svolge in tre serate e presenterà ai cittadini di Pregnana Milanese e a tutti coloro che pur non essendo residenti a Pregnana le norme del comportamento tra uomini e animali domestici. Il corso si svolgerà in tre serate (una al mese). La prima serata sarà tenuta dalla dottoressa Eleonora Mentaschi esperta in comportamento animale e si svolgerà mercoledi 25 ottobre alle ore 20,30 presso la sala carenzi della Biblioteca civica di via Liguria a Pregnana Milanese. La serata sarà introdotta dal presidente AIDAA Lorenzo Croce. Il corso completamente gratuito prevede inoltre lezioni sugli altri animali domestici e sulle regole di convivenza civile e le normative locali e nazionali per la tenuta degli animali. Siccome i posti sono limitati è importante iscriversi al corso inviando una mail all'indirizzo direttivo.aidaa@libero.it oppure un sms al numero di telefono 3487611439 indicando nome cognome e numero dei partecipanti.

 

Milano 12 ottobre 2006

IL DIRETTORE DI LIBERO VITTORIO FELTRI “RISCATTA” L’ASINO UGO SALVANDOLO DAL MACELLO. ORA ANDRA’ IN UNA TENUTA A CALOLZIOCORTE

E’ Vittorio Feltri, giornalista direttore del quotidiano Libero il salvatore dell’asinello Ugo. Feltri sborsando di tasca sua 300 euro ha riscattato l’asinello di Ponte Nizza in provincia di Pavia altrimenti destinato al macello. La storia di Ugo è molto particolare, l’asinello che ha un’anno di vita era cresciuto insieme ad un gregge di capre, ed egli stesso si sentiva una capretta, questo però lo aveva portato a giocare con gli agnelli uccidendone alcuni, inoltre scoperta la bontà del latte di capra Ugo andava a berlo direttamente dalle mammelle delle caprette provocando danni notevoli e dolorosi agli animali. I suoi padroni hanno cosi deciso di sopprimerlo. La scorsa settimana all’interno del progetto AIDAA Asinochilegge 2006 era arrivato l’sos per l’asino Ugo da Andrea Murnik che ci aveva segnalato la situazione ed il rischio che Ugo (che nel frattempo da una decina di giorni era stato rinchiuso in una stalla sempre legato per non provocare altri danni) finisse al macello.

Il presidente AIDAA Lorenzo Croce ha interessato della questione il quotidiano Libero che ha pubblicato un’appello per raccogliere i trecento euro necessari per riscattare Ugo e per trovare una nuova sistemazione all’asinello. Diverse le offerte pervenute nei giorni scorsi ad AIDAA ed al dottor Murnik di persone pronte a versare una quota da destinare al riscatto dell’asinello o pronte ad adottarlo. Alla fine si è fatto avanti il dottor Vittorio Feltri direttore dello stesso quotidiano Libero che ha riscattato in prima persona l’asino Ugo e che ha trovato per lui una sistemazione definitiva in una tenuta di Calolziocorte dove Ugo sarà trasferito nei prossimi giorni. “Siamo immensamente grati a Vittorio Feltri- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- che con il suo gesto ha salvato Ugo dal macello, come ringraziamo tutte le persone che in questi giorni si sono fatte avanti per offrire denaro da destinare al riscatto o per ospitare Ugo. Il gesto di Vittorio Feltri ci ha davvero piacevolmente sorpresi. Devo ringraziare infine Andrea Murnik che con noi ha combattuto questa battaglia che ha portato fortuna a Ugo, ora decideremo con lui come destinare gli altri soldi raccolti che saranno comunque rendicontati e destinati a salvare qualche altro asinello. Voglio dire ancora grazie a Feltri e ai suoi collaboratori- conclude Croce- che sempre danno spazio al nostro lavoro di volontariato in tutela di animali ed ambiente”.

info 3478883546

eventualmente disponibile fotografia asinello ugo su richiesta

 

Sondrio 11 ottobre 2006

FIERA DEL BITTO DI MORBEGNO: CONTROLLEREMO GLI ANIMALI PRESENTI

Gli organizzatori della novantanovesima fiera del Bitto di Morbegno hanno annunciato che negli stand della fiera dove si svolgerà la manifestazione vi saranno anche stand con animali vivi. Ricordando che la recente legge regionale dell' 11 luglio 2006 per la lotta al randagismo e la tutela degli animali di affezione proibisce l'uso di animali a scopo vendita durante le fiere e le sagre e che gli stessi non possono essere fatti oggetto di regalia o utilizzate in gare o altre manifestazioni che ne mettano a repentaglio la sicurezza e che possano indurre al maltrattamento dei medesimi animali, l'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE comunica che attivisti animalisti saranno presenti tutti i giorni negli stand della fiera per controllare l'uso che viene fatto degli animali esposti e se gli stessi vengono tenuti nelle condizioni di sicurezza e benessere previste dalle leggi nazionali e regionali. "Confidiamo negli organizzatori di questa importante manifestazione della montagna lombarda, perchè garantiscano il rispetto previsto per gli animali esposti- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- comunque sia saremo presenti per verificare che le leggi vengano rispettati a partire dagli spazi destinati al ricovero degli animali presenti negli stand della fiera del Bitto, invitiamo tutti gli animalisti valtellinesi a recarsi in fiera ad effettuare controlli e qualora vengano riscontrati delle violazioni di segnalarcelo immediatamente con una telefonata al numero 3478883546 oppure inviando una mail a direttivo.aidaa@libero.it, siamo comunque convinti che agli amici animali sarà riservato il giusto trattamento, saremo inflessibili nel denunciare eventuali maltrattamenti, ma saremo anche pronti a riconoscere il buon svolgimento e a ringraziare gli organizzatori e gli standisti nel momento in cui tutto dovesse , come ci auspichiamo, filare liscio"

per info 3478883546

 

PREGNANA MILANESE, 9 ottobre 2006

I cacciatori si autoriducono la zona di caccia - animalisti soddisfatti

L'autoriduzione della zona di caccia a Pregnana Milanese richiesta dalle stesse associazioni venatorie alla provincia di Milano in corrispondenza della zona del Fontanile Serbelloni e del corridoio di passaggio per i volatili individuato da un documento della stessa provincia proprio in quella zona è un passo importante che noi come animalisti accogliamo in maniera positiva. Certo non è riducendo di qualche kilometro quadrato la zona di caccia che si risolvono i problemi della zona dei comuni di Pregnana-Pogliano e Vanzago dove noi animalisti dell'AIDAA abbiamo chiesto la creazione di una zona no-caccia estesa sul territorio dei tre comuni. "Accogliamo con soddisfazione la decisione dei cacciatori di autoriduzione della zona di caccia in concomitanza con la zona del Fontanile Serbelloni a Pregnana- ci dice Lorenzo Croce- questa richiesta prontamente accolta dalla provincia altro non fà che confermare quello che noi diciamo da sempre e cioè che nel territorio di quei tre comuni dove vi è la riserva WWF di Vanzago ed il Parco Sud oltre a un'ampia zona urbanizzata si debba arrivare a proibire la caccia facendone una zona di ripopolamento e di passaggio dei migratori".

per info 3478883546

 

Sesto Fiorentino 7 ottobre 2006

ORDINANZA DI DEMOLIZIONE NOTIFICATA ALL’ASSOCIAZIONE “UNIONE AMICI DEL CANE E DEL GATTO”.

L’ufficio legale AIDAA dichiara la propria disponibilità ad impugnare gratuitamente tale provvedimento con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Il testo dell’ordinanza è al vaglio dei nostri esperti.

 

L’Aquila 7 ottobre 2006

SEBASTIANO – NOI NON TI DIMENTICHIAMO!

Dopo la brutale uccisione di Sebastiano e dopo le innumerevoli segnalazioni giunte, provenienti dal territorio di L’Aquila, che denunciano casi di maltrattamenti ad opera persino della asl, l’ufficio legale AIDAA chiama dinanzi al TAR la Regione Abruzzo in persona del Presidente p.t. Avevamo tentato di contattare bonariamente gli organi di vertice ma questi ci hanno ignorato. Ignoreranno anche la Magistratura??....

 

Campobasso 7 ottobre 2006

TAPPINO E CAMPOBASSO – ORRORE NEI CANILI

L’ufficio legale AIDAA vi chiama dinanzi al Tar e chiederà che i responsabili di simili orrori abbandonino immediatamente le proprie cariche istituzionali! Chiediamo la nomina di un commissario nominato dalla Magistratura e chiediamo che questo commissario ponga in essere tutti gli atti obbligatori per tutelare gli animali presenti sul territorio, dentro e fuori i canili.

 

Campobasso 7 ottobre 2006

IL TAR PER IL MOLISE ACCOGLIE DIECI RICORSI AIDAA

Il TAR afferma: “considerato che come si evince dallo statuto, senz’altro rientra nella promozione dei diritti soggettivi di tutti gli animali, inserita nello scopo dell’Associazione stessa, l’interesse a tutelare anche gli animali randagi, per la tutela del quale è stata qui avanzata domanda di accesso agli atti;

- che la L. n. 281/1991, cui l’istanza fa chiaramente riferimento, consente di individuare la documenta