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LITI PER I GATTI IN CONDOMINIO : 12.000 CONSULENZE NEL 2009 DALLO SPORTELLO ANIMALI DI AIDAA.

Roma (24 febbraio 2010) - Sono state 12.000 le richieste di consulenze evase nel corso del 2009 dallo sportello animali di AIDAA relative alle liti in condominio a causa della presenza di gatti o colonie feline con un incremento del 100% rispetto alle consulenze richieste nel 2008 ( furono poco meno di seimila). In particolare le richieste di consulenze sono state prevalentemente relative alla presenza delle colonie feline in condominio (circa 65%) seguite dai problemi legati alla presenza dei mici di proprietà in condominio (28%) mentre il restante 7% delle richieste di consulenze ha riguardato problemi inerenti ai regolamenti di condominio dove nella maggior parte dei casi è contenuto il divieto (illegittimo) di detenere gatti negli appartamenti di proprietà.

Per quanto riguarda le vicende inerenti alle colonie feline, nella stragrande maggioranza dei casi si è trattato di richieste relative al diritto per i gatti di vivere liberamente in colonia in spazi condominiali, ma anche in spazi pubblici, diritto questo sancito dalla legge 281 del 1991 e richiamato dalla sentenza del 18 novembre 2009 del tribunale civile di Milano che addirittura aggiunge il diritto per i mici di avere adeguati ripari per il freddo e la notte in spazi condominiali se la gattara o il gattaro abitano nel caseggiato in cui vive la colonia felina. Non sono mancate per quanto riguarda le colonie le richieste di consulenza per la costituzione e la registrazione delle colonie stesse.

Diversa invece la questione per quanto riguarda i gatti di proprietà, qui più che di consulenze si è trattato nella maggior parte dei casi di vere e proprie liti tra vicini di casa dovuti principalmente alle motivazioni legate al fatto che gli animali fanno pipì sullo zerbino, piuttosto che sull'uso e l'accesso dei mici negli spazi condominiali. Ma non sono mancati i casi estremi, in 25 occasioni il tribunale animali è dovuto intervenire per trovare una soluzione a veri e propri casi di rapimenti di gatti da parte di uno dei coniugi separati che hanno usato questo mezzo per sostenere il loro diritto ad avere gli alimenti (che c'entra il gatto?), oltre 1.000 invece le segnalazioni relative a possibili maltrattamenti di gatti di proprietà o colonie feline registrate in particolare gatti che hanno subito violenza fisica e in un centinaio di casi le controversie hanno riguardato gatti uccisi dai cacciatori o avvelenati. Non sono inoltre mancati i casi di gatti sequestrati o picchiati perché attraversano le altrui proprietà.

200 sono state le richieste di intervento per gatti morti durante il ricovero in strutture veterinarie e una quarantina gli interventi contro le pubbliche amministrazioni che non riconoscono il diritto di costituzione di colonie feline. Un capitolo a parte meritano le richieste di consulenze ed intervento per i singoli regolamenti condominiali che proibiscono di tenere gatti in condominio, complessivamente le richieste di consulenze sono state 840 ed in tutti i casi si è intervenuto per garantire una modifica del regolamento condominiale che garantisse la possibilità di tenere in casa i mici.

Da segnalare infine che sulle 12.000 richieste di consulenza circa 2.000 sono state inoltrate da persone che si ritenevano infastidite dalla presenza dei gatti, in molti casi queste persone denunciavano allergie al pelo o si lamentavano di possibili contagi di malattie da gatto a uomo, in quest'ultimo caso i nostri veterinari hanno sempre spiegato che tali malattie NON SONO TRASMISSIBILI.

“A differenza dei cani le consulenze relative ai mici sono più difficili specialmente quando si tratta di stabilire in caso di divorzio o separazione della coppia a chi debba andare l'animale- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- è infatti importante applicare non tanto la legge quanto il diritto al benessere dell'animale. Un altro dato importante è l'aumento delle richieste di consulenza in relazione alla presenza di colonie feline il fatto che solamente un migliaio di queste consulenze siano poi transitate dai tribunali degli animali è una dato positivo indice di un'aumento del rispetto dei diritti dei mici. Un capitolo a parte meritano le richieste dei proprietari di gatti che hanno denunciato problemi con i loro veterinari- conclude Croce- tranne qualche caso di evasione fiscale del veterinario che non emetteva fattura e per il quale abbiamo invitato la persona a sporgere denuncia alla guardia di finanza, negli altri casi molto spesso si imputava ai veterinari la responsabilità della morte dei propri animali, dato questo derivato in prima istanza molto spesso dal fattore emotivo, in alcuni casi abbiamo invitato i proprietari a scrivere all'ordine di categoria, denunciando il fatto, anche se ci risulta che siano state poche le risposte convincenti ricevute”.

 

Per info 392 6552051 – 347 8883546

 

 

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  AIDAA - Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente